domenica 4 gennaio 2015

diritto di morire

E insomma sto bivaccando da quasi un mese in un reparto di geriatria, lo avrete capito. E quello che vedo mi strazia. E voglio il testamento biologico e non ne farò un post perchè non ne sono all'altezza. Ma non voglio arrivare a novantacinque ann attaccata ad ossigeno flebo catateri, a torcermi in fondo ad un letto con l'infermiera che mi dice voltati nonna ti cambio il pannolone, con i figli che mi guardano storto tenendosi a distanza e aspettano con ansia che qualcuno dica è ora di uscire per poter respirare una boccata d'aria  e dimenticare quel puzzo di minestrina e piscio. E la paura quel paravento che mettono ogni tanto tra i due letti. Chi di noi due, la mia vicina oppure io, sta morendo?
E mi fermo qui che il dolore mi trafigge lo stomaco.

10 commenti:

  1. E' difficile reggere i reparti di geriatria, le case di riposo. Il finale di partita è arduo e andrebbe vissuto nel modo giusto. Intanto, senza familiari giovani sempre tra i piedi, neanche i figli. Piuttosto brave infermiere e dottori gentili. Pulizia, le giuste cure senza stupidi accanimenti, una finestra per guardare fuori. Qualche rara visita di figli adulti e bacetti dai nipoti. E non farla tanto lunga- si comincia a morire appena nati....

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  2. Ti capisco, negli ultimi anni ho affrontato la perdita di mamma, papà, zie ect, capisco lo strazio e l'impotenza davanti ad un'agonia inutile.
    Quando papà non stava più tanto bene, ricordo una sua frase che ben descrive come possano sentirsi queste anima: "si fatica anche a morire..."
    Dopo una vita di lavoro e privazioni per dare un futuro ai figli non hanno avuto nemmeno la fortuna di poter vivere insieme una vecchiaia degna e meritata...
    Ti abbraccio elenamaria, sii forte.

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  3. Hai ragione. Anche io non vorrò starci. E' disumano.

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  4. eh lo so..ma purtroppo non siamo noi a decidere cosa sarà del nostro futuro....

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  5. Io spero sempre che, quando toccherà a me, la fine sia rapida e, possibilmente meno dolorosa possibile... Lo strazio di agonie lunghe anni sono una cosa terribile per chi le passa e per chi assiste.

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  6. rispetto e direi diritto a pretendere quel rispetto per se stessi - questa è una vera violenza altro che protezione della vita - io spero che tu ci riesca perchè in verità si è solo prigionieri di un sistema -
    mia mamma è morta a 60 anni e negli ultimi giorni quando ormai la morfina non faceva più effetto mi ha pregato di ucciderla - ricorderò per sempre le sue parole come una ferita che non si rimarginerà mai dentro di me - perchè non ho potuto aiutarla ...
    siamo un paese di ipocriti e c'è poco da fare
    ti abbraccio comunque e spero il meglio per te - qualsiasi cosa sia e che tu desideri

    Elisa

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  7. In tutti gli ospedali si fanno cose che la legge non permetterebbe, anche se non ne parla e si fa finta che non sia così. Poi su questo ognuno ha la sua opinione, sempre legittima secondo me.

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  8. Bisogna avere la fortuna di capitare nel posto giusto.
    Alla fine per ragioni di bilancio converrà anche allo stato il testamento biologico...e ci metterà una tassa su...

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  9. purtroppo è difficile anche morire...

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  10. d'accordissimo con te. ho vissuto pure io la malattia e morte di mia madre. che tra l'altro è sempre stata una sostenitrice dell'eutanasia. il decorso della sua malattia è stato così veloce e implacabile che le ha, quantomeno, evitato di vivere una lunga e dolorosa agonia.

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