Vi sarà sempre qualcuno che non venderà la sua anima per un pugno di fave e un pezzo di pecorino. -Silone-
domenica 23 febbraio 2014
oltre il buio
Da tempo non parlo della mia città. Dovrei farlo, forse a qualcuno farebbe piacere sapere qualcosa. Ma vi giuro che mi pesa molto, come mai in quasi cinque anni. Con il passar dei mesi, degli anni, restano forti, crescono, l'attaccamento, la nostalgia, l'amore, il bisogno. Diminuiscono, inesorabilmente, il sogno e la speranza. Sparito ogni desiderio di mettere insieme i cocci e fare. Non ho voglia di fare nulla. Neppure di tornare nella mia abitazione, cosa che accadrà entro l'anno. Credo. Cosa cambierà, cambiando casa, non so. Per ora resto sospesa, dopo tanto affannarmi, dopo tante emozioni. Sospesa nella quotidianità e nell'anima. Vado ogni tanto in centro, evito i percorsi più frequentati, scelgo tragitti defilati, come la mia vita. Scopro vicoli dimenticati, piazzette silenziose, cammino seguita da uno dei nostri cani storici tra vecchi vetri e nuova spazzatura. Amo disperatamente le pietre che calpesto e le mura che mi fanno ombra ma in solitudine, chè non reggo presenze vive. Mi allontano restando presente dai sogni passati e mi incammino, sola, verso un futuro incerto che mi fa paura. Tendo la mano, c'è una porta chiusa che devo aprire. Oltre la porta il buio, la luce è lontana da questo cuore vecchio e da queste strade disfatte.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Comunque tornare a casa mi sembra una buona notizia
RispondiEliminaSì, una bella notizia. Tornerò a casa mia ma la città non c'è e non ci sarà,questo mi annienta.
EliminaE' comunque una porta... E qui ci sono occhi e cuori che, benchè lontani e sconosciuti, ti leggono.
RispondiEliminaE di questo vi ringrazio veramente. Serve, sai...
EliminaIl futuro fa sempre paura, Elena, e nel caso della tua città lo fa ancora di più. Ma l'amore (per quelle pietre, per quei vicoli, piazze) può fare miracoli. Ti auguro che la luce che ora vedi lontana si avvicini sempre di più e che ti scaldi, anche.
RispondiEliminaDevo crearmela, la luce, inventarne una artificiale. Non è facile.
EliminaSpero anche io che la luce ritorni, e credo sia giusto che tu parli della tua casa. Si sente tutta la sofferenza di questi anni maledetti, ma siamo con te qua nella blogosfera.
RispondiEliminaLa mia casa è ben poca cosa, in confronto al resto. A volte mi sembra che acuisca ancora più il dramma.
Eliminaforse non sarebbe meglio andare via... non fa davvero troppo male?
RispondiEliminaCredevo che non lo avrei mai desiderato, di andarmene senza voltarmi indietro. Se potessi lo farei.
Eliminacara, riesci a mettere poesia anche in una situazione dolorosa...
RispondiEliminacoraggio! c'è e ci sarà anche nella tua casa da 'ricostruire' non le mura, ma pezzi di affetti e di ricordi.. metti insieme tutti quelli che hai che sono certamente tanti e conservali gelosamente. Poi però esci anche, incontra persone vecchie e nuove, vai al cinema, programmati un viaggetto, stacca. (ché poi ora pure Franceschini ha detto che vuole 'riconsegnare l'Aquila al mondo'.. e dateje una mano a sto ragazzo no? :)
un abbraccio
(p.s. non c'entra niente, ma passa un attimo da Luigi.. ;) http://lifeintechnicolor3.iobloggo.com/)
RispondiEliminabuongiorno....è la prima volta che passo a trovarti, e leggo subito un post triste...
RispondiEliminaho capito che abiti a l'Aquila..(se ho capito bene)...e posso comprendere l'angoscia che sci si porta dentro, ma bisogna saper reagire, a tutto, nella vita.
la vita ci mette sempre dinanzi prove ardue da superare, e noi , a fatica, cerchiamo di andare avanti, con coraggio e determinazione.
poi, come dice l'amica comune Giovanotta (Paola), adesso c'è Franceschini, che paura c'è?? :))))))))))
buona giornata
Eh, pure Franceschini si è detto sgomento, dice che L'Aquila verrà ricostruita in cinque anni. Sicuramente non i prossimi cinque.. Luigi, non mollo, ma sto crollando. Grazie sai.
Eliminatieni duro....vedrai che tutto si risolverà, io ci credo...
Eliminae poi credo che peggio non si possa andare, quindi animo!!! :))))
Sono passata per ringraziarTi delle numerose e costanti testimonianze di affetto e amicizia che ci lasci, mi hanno coinvolta nel nuovo progetto e ci sto provando. Margotta resta nei sogni di Balena che ormai non riesco più a sollevare. Esserino gioca con le mie lane (postate) Ti abbraccio e speriamo che le tante scempiaggini che segnali non arrivino a intristire troppo un cuore che merita leggerezza e felicità
RispondiEliminaHolly
Holly, un'influenza tardiva ecattiva mi sta tenendo lontana dal pc. Recupererò tutto, lo prometto a me stessa. Me lo devo. Vi ringrazio di tutto, dio bon quanto ben che ve voi... (si scrive così?) :-)
EliminaCIAO ! che bello rileggerti... la luce è dietro la porta chiusa.
RispondiEliminasono sicuro. credici anche tu. Stefanover.
Sarei ipocrita se ti dicessi che ti capisco, certe esperienze si possono capire veramente solo vivendole.
RispondiEliminaPosso dirti però che una sofferenza simile mi trafigge ogni volta che ritorno al paese dei miei genitori, la casa c'è ma non ci sono più loro...ed io rimango lì dentro per ore aggirandomi di stanza in stanza, restando in silenzio cercando di sentirne la voce.
Cara Elenamaria, ti stringo forte e ti incoraggio ad andare avanti, tengo la mia mano vicina alla tua e ti aiuto ad aprire quella porta...grazie della tua vicinanza.
spesso non riesco a commentare quello che scrivi...mi sento inadeguata...ma ti sono vicina col cuore
RispondiElimina