Qualche giorno fa sono uscita con un'amica. Di pomeriggio. Per andare a prendere un gelato in centro. Abbiamo camminato per strade polverose e puzzolenti. Vabbè, pazienza, qualche cantiere parte, normale che ci sia polvere. E meno male che qualche cantiere parte. E il puzzo, eh, ormai che cazzo ci vuoi fare. Ci si abitua. O forse no ma è lo stesso. Di locali, in centro, e non parlo del centro di Rocca Cannuccia, con tutto il rispetto per Rocca Cannuccia, ce ne sono pochi. Soprattutto pub e posti simili, dove la sera gli adolescenti vanno ad ubriacarsi per poi vomitare e pisciare nei vicoli. Una volta ce n'erano tanti. Tante gelaterie. Pulite belle eleganti. Solo chi c'è statolo sa, lo ricorda,lo può capire. Arriviamo in piazza. Due bar aperti. Uno con un gabbiozzo di legno fuori e la musica a palla. In questo gabbiozzo un caldo infernale e puzza di fumo. Via via ma per carità. Proviamo l'altro. Tre tavolinetti fuori, tre di numero. Uno libero ma sporco. Dai su ora ce lo liberano. Dopo venti minuti ancora nulla. Vado dentro a chiedere. Una sola ragazza banco cassa tavolinetti. Signora non ce la faccio dovete pazientare. Alzati cazzo andiamo via. Aspe', un bar aperto c'è, lungo il corso. No, no non abbiamo gelati gelati, no no. E di fronte c'è un cantiere che devi esprimerti a gesti per il rumore. Cammina giriamo vediamo, qualcosa troveremo. La polvere e il puzzo mi prendono alla gola. La pelle del viso mi tira, penso di avere i piedi lerci, malgrado la doccia di un'ora prima. Desidero un cazzo di gelato, abbiamo i soldi eh, un cazzo di gelato,possiamo pagarlo! Adesso ne ho davvero bisogno, per togliere il bruciore che sento in gola. Un chiosco, finalmente, pochi tavoli dove umani sudati giocano a carte. Ci sediamo cercando di non far caso alla tovaglia macchiata e sghemba, al portacenere pieno di cicche, alle urla di due oche che cantano una cazzo di canzone scema davanti al cellulare. Arriva una tipa con i denti in furoi e la sigaretta in mano. Due gelati, due coppette... Copparica o coppadelnonno? Ci guardiamo. Due succhi di ananas. Ci portano due bicchieri con 'sti succhi che secondo me quelli nel cartone di in's. E le patatine. Ma chi cazzo ti ha chiesto le patatine? Le patatine su un piatto! Mai viste, QUI, le patatine su un piatto. Con il succo di ananas! Finiamo in fretta di bere e via via verso il parcheggio, passando per i vicoli, evitando di guardarci intorno. Strofinandoci mani e labbra con l'amuchina. Sforzandoci di non piangere. Cercando di ridere, prendendoci in giro senza guardarci in viso. Con le lacrime agli occhi e il cuore accartocciato.
Tutto questo, cinque anni fa, non c'era. Niente di tutto questo c'era. Puzzo polvere macerie sporcizia incuria bariste sfigate umani sudati copparica coppadelnonno patatine stantìe e amuchina sempre in borsa. Nulla di tutto questo c'era. E di quello che c'era nulla tornerà.
E' morta, la mia città. Siamo morti tutti.
Non capisco perché i pochi bar aperti debbano avere uno standard così basso.
RispondiEliminaPyperita, qui tutto,ormai, ha uno standard bassissimo...
Eliminama sei stata in girone dantesco o in una città civile? :-)
RispondiEliminaNella mia città, L'Aquila.
EliminaUn quadro fotocopia della cittadina dove vivo , ma per fortuna stando isolata non vedo molto.
RispondiEliminaVoi qualche schifezza di pseudo bar aperto lo avete , noi il coprifuoco!!!!
Abbraccio stretto stretto!
Nella, la mia città non era così. Era bella pulita curata... ora è uno scempio!
Eliminaforse è morta la voglia di risorgere, di rinascere... è un quadro desolante.
RispondiEliminaForse sì. La voglia e la forza. Eppure...
Eliminaeppure...perchè non lo fate voi, di reagire ?? e fare un posto carino, e dare il via ?!?! suvvia, siete donne, e donne in gamba, cominciate in piccolo ma bello !!!
EliminaA fare cosa? Un bar? O reagire in senso più ampio? Sto, stiamo, lottando da più di quattro anni. Abbiamovpreso botte insulti denunce. Abbiamo sfondato transenne, pulito piazze e strade, tolto macerie.Ci riuniamo ogni settimana,discutiamo, proponiamo, progettiamo. Inizio ad essere stanca. Questa non è vita.
Eliminano no mia cara.
RispondiEliminatu non sei morta finchè fai presente ai vivi quello che c'era.
certo che l'amuchina dopo il succo d'ananas colle patatine...
SLURP !!!!!!!!
Stef, che poi la mia amica ed io in contemporanea...borsa amuchina schifo schifo... E chi la conosceva l'amuchina? Non è vita.
Eliminaa parte il contenuto, scrivi bene! io manderei questo post a qualche giornale, bisogna pungolarli, altrimenti si occupano sempre di 'altro'..
RispondiEliminaScrivi questo bel post sul sito Fb di Laura Boldrini. Magari, da politica ancora incontaminata, si sente male anche lei. E magari si incazza pure. Ti abbraccio, Linda
RispondiEliminaCara Giovanotta e cara Linda, qui sono venuti tutti. Anche la Boldrini. Stesse parole da quattro anni e anche più... Io non sapevo non immaginavo un dramma uno strazio L'Aquila priorità nazionale la ricostruzione priorità di questo governo siamo con voi scocerto incredulità volontà pena rabbia non si doveva fare così si doveva fare in un altro modo ma come è possibile e gli aquilani che stanno a fare e in Emilia si sono mossi e qui soon ancora ad aspettare e prendete iniziative e andate via e restate L'Aquila vecchia puttana... Io, figlia di puttana, so e resto. Loro sanno e voltano le spalle. Grazie. Le vostre parole aiutano questo inutile cammino che non porta da nessuna parte.
RispondiEliminama che tiene allenate le gambe... :-)
Eliminapreciso: io non intendevo 'manda il post alla Boldrini o alle istituzioni, che appunto ecc. ecc. le conosciamo, ma mandalo (anche solo via facebook al Fatto Quotidiano, Manifesto, Unità, meglio ancora a un qualsiasi gruppo M5S abruzzese (e lo so, fa male ma loro si muovono!) e a volte basta un sasso nel lago stagnante a muovere le acque
Eliminaciao
Giovanotta cara, sarei la solita terremotata lagnosa che non vuole rimboccarsi le maniche. Mi lamneto qui, dove ci siete voi che mi volete bene e mi sopportate. Che sapete.
EliminaNon so che dire, probabilmente un giorno scatterà qualcosa, non posso credere che si lasci morire così questa città, chissà.....
RispondiEliminaDavvero, non so che dire.
RispondiEliminaMi dispiace sentire che e' tutto inutile, non riuscite a smuovere nulla. Non ho idea di come si potrebbe fare.
Il problema e' che, essendo l'Aquila citta' storica, la ricostruzione non puo' essere rifatta da chiunque? E' questo il problema/scusa?
E che non ci sono soldi etc etc etc?
Qui dove sono io (non in Italia) tirano su un palazzo in meno di un anno (per dirti, di fronte al mio palazzo hanno cominciato i lavori per una piscina (!!!) ad inizio giugno, e dicono che a settembre-ottobre sara' pronta (e probabilmente lo sara'... a me pare incredibile).
Non so, e' tutto molto frustrante, spero riusciate a smuovere qualcosa, cinque anni sono troppi.
Un abbraccio,
B.
Sconosciuto B, il discorso sarebbe lungo e complicato. I soldi che sono arrivati sono pochi e sono stati spesi male. Ad iniziare dallo scellerato progetto c.a.s.e. e dalla sua manutenzione. Proseguendo con inutili messe in sicurezza e relativi puntellamenti. E poi tanto tempo perso tra ordinanze ambigue, ritardi nelle linee guida e intoppi burocratici spesso non casuali. L'Aquila, città storica, e ti ringrazio veramente per averla chiamata così, richiede per la sua ricostruzione un impegno finanziario e politico notevole. So benissimo che non si può risolvere tutto nel giro di pochi anni e che com'era e dov'era non è possibile, ma la mancata ricostruzione ha portato un abbassamento della qualità della vita che quattro anni, subito dopo il sisma, fa mai avrei immaginato. La città è degradatae lo siamo anche noi. Bel oltre il visibile. Ne parlerò ancora, malgrado mi riesca sempre più difficile. Grazie per l'attenzione.
Eliminache tristezza...
RispondiEliminaDraquila su La7..
RispondiEliminaho girato
la cosa che più mi rattrista è che nessuno muove un dito per cambiare le cose..eppure tutti vedono che la città non è più quella di una volta!!..ciao
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