Vi sarà sempre qualcuno che non venderà la sua anima per un pugno di fave e un pezzo di pecorino. -Silone-
giovedì 7 marzo 2013
siamo figli
A volte penso all'Aquila come ad una madre che ha tanti figli e si ammala, di una brutta malattia, lunga, con poche speranze.
C'è il figlio che si defila giustificandosi non sono capace, mi fa star male, non ce la faccio.
C'è quello che tanto è finita, neanche mi riconosce e pensa ai fatti propri cercando di dimenticare.
C'è quello che va in casa della madre e mette in tasca tutto quello che trova.
C'è quello che va a parlare con i medici, vuole sapere, vuole capire, non si rassegna.
C'è quello che si mette a studiare la malattia della madre, vuol trovare una cura, fosse anche non per lei ma per chi si ammalerà dello stesso male.
C'è quello che veglia il padre notte e giorno, in silenzio, mai stanco, scrutando ogni piccolo cambiamento e sperando.
C'è quello che vorrebbe ma chi me lo fa fare se 'sto disgraziato del mio fratello se ne frega.
C'è quello che fa il bucato e sta lì a lustrare casa di sua mamma sperando in un miracolo.
C'è quello che...
Spetta a noi decidere chi essere. Scegliamo tra speranza e disperazione.
Quanti figli ha una Città?
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Penso che ognuno reagisca a un evento del genere a modo suo, anche se il trauma che avete subito è probabilmente indelebile. Quello che è scandaloso è che la ricostruzione non vada avanti, che non ci siano mai soldi, e che il terremoto viene dimenticato ben presto se non costituisce un'opportunità di arricchimento con la ricostruzione.
RispondiEliminaEh, se mi segui un po' nel faccialibro, sai...
Eliminadifficile dire a parole quello che si prova con l'animo...
RispondiEliminama a volte se la malattia è terminale è meglio non insistere
ci si fa solo del male
essendo zona sismica tu davvero sei sicura che sia giusto ricostruire con i mattoni?
Si può, è possibile. Volendo.
Eliminacredo che più passi il tempo e più ci si abitui alle condizioni in cui ci si trova.....purtroppo....
RispondiEliminasi sono spese tante parole sulla ricostruzione appena successo, il miracolo si scriveva!
l'italia è questa.....tante parole e pochi fatti.
abbiamo talmente tanti debiti e tanti sprechi inutili........
anche quì in emilia la ricostruzione va a rilento.
fortunatamente dove abito io non è successo nulla, ma è difficile ricominciare a lavorare , a ricostruire quando lo stato pensa solo ai suoi porci comodi.
ma l'uomo se riesce ad essere unito può smuovere le montagne!
io sono sempre per la speranza!♥
La speranza...stanca. Mollare no, qui non si crolla.
Eliminacome la solito colpisci nel segno. Bella la metafora della mamma e dei suoi migliaia di figli.
RispondiEliminaA proposito, mia madre diceva sempre che una madre è bbona a cento figli, ma cento figli non so' bboni a 'na madre. Non aveva torto.
La saggezza delle mamme. Se riuscissimo ad essere figli E fratelli...
EliminaProprio una bella metafora, commovente direi.
RispondiEliminami manca tanto L'Aquila <3
RispondiEliminaUn abbraccio