Cercavo un quaderno per trascrivere delle ricette. Ho trovato un'agenda datata 2006, quasi intatta. No, quasi no. Ho sfogliato le prime pagine e mi sono messa a leggere. C'erano delle mie osservazioni sui comportamenti di mia madre che nell'autunno dell'anno precedente era stata operata e che da quel momento, presentava sintomi che. Che. Che... Scrivevo, nell'agenda, le parole del neurologo. E lo chiamavo pure stronzo. Perchè io non vedevo decadimento, no. Eppure, ora, a leggere come descrivevo le cose che faceva mia madre. Il neurologo che mi costringeva a Daparox Citalopram. Devi fare l'infermiera smettila di fare la figlia. E io ingurgitavo tutto e accanto a mia madre, come facevo a non rendermi conto? Quando lei morì, smisi di prendere tutto. Senza scalare gradualmete. No no che cazzo. Mia madre e la mia migliore amica lo stesso giorno, cazzo. Io che la chiamavo per dirle sai mia madre non c'è più e lei non rispondeva e suo figlio, poi, sai la mamma non c'è più. La mia non c'è più che dici? Passamela. No, non c'è più. E io buttai tutto nella spazzatura. Il dolore come una pioggia.
Quando smette di piovere?
non ti conosco......
RispondiEliminama anche se non fisicamente hai un mio fortissimo abbraccio!♥
Non smette mai di piovere, però tra una pioggia e l'altra puo' spuntare un raggio di sole e se non spunta noi lo facciamo spuntare lo stesso.
RispondiEliminaE te lo auguro tutto quel raggio di sole.
terribile, Elena, certe coincidenze sono pugnalate dalle quali non si guarisce più.
RispondiEliminaSmetterà di piovere il giorno in cui deciderai che oltre alla pioggia c'è anche il sole. Come bloggatta, anche io te lo auguro davvero il raggio di sole.
RispondiEliminaPenso che Pyperita ha ragione, bisogna inventarselo il sole
RispondiEliminaNon sono coincidenze. È semplicemente tutto sempre troppo ingiusto.
RispondiEliminaAnche io non mi sono mai resa conto. Sarà un meccanismo di autodifesa...
Sò cosa significa perdere una madre e ne sono ancora devastata. Anche l'amica non oso immaginare. Hai fatto bene a buttare tutto.
RispondiEliminaIo ho buttato tutto da un mese e qualche volta sono ancora tentata. Malinconia ormai sei a casa mia.
di solito, non smette. un abbraccio.
RispondiEliminaChe dirti Elena? Che il dolore ha i suoi tempi, che i tempi non sono mai gli stessi, che a volte sembra che il destino sia diabolico...Io non guarderei la pioggia, scriverei ricette, senza mai smettere.
RispondiEliminaUn abbraccio cara.
un abbraccio forte....è capitato anche a me di perdere la mia mamma e una persona cara in poco tempo...spero che arrivi presto il tuo raggio di sole
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