martedì 20 novembre 2012

ho sbagliato la semina

Non conosco la vostra età. Conosco molto bene, ahimè, la mia. Ne conosco le dolenze e le afflizioni, le malinconie e i dolori, le nostalgie, i sensi di colpa, le vergogne nascoste e dagli anni scoperte. Conosco le mancanze, i ricordi che vorresti riprendere e che scappano, quelli che vorresti scomparsi e che ti compaiono davanti di notte, svegliandoti all'improvviso, afferrandoti la spalla e la gola. Conosco i rimpianti di persone, cose, occasioni, sentimenti. Il rimorso del non fatto e del non detto. E di quello che non avresti voluto aver fatto e aver detto. E il raccolto mancato. Quel raccolto che dicono sia di questa età. Mi guardo intorno, tendo le mani e le trovo vuote. Cerco sguardi che non trovo, vorrei parole che nessuno pronuncia. Ma che sementi ho buttato in questa terra? Che non è la terra che calpesto bensì quella che mi porto dentro. Quella che ho curato, accudito, nutrito. Terra che si chiama famiglia, affetti, amicizie, lavoro, salute. Terra che si chiama vita. E mi trovo con le mani vuote, con la consapevolezza di aver sbagliato tutto. Con la certezza che il passato sarebbe da dimenticare, come il presente. 
E che il futuro è un soffio di vento.

11 commenti:

  1. Questo è uno di quei post, Elena, che non so commentare. Perché non ho parole da aggiungere, oltre alle tue, bellissime, vere, carnali, che escono dal cuore. E non so consolarti, purtroppo, anche se lo vorrei. So solo essere qui.
    E abbracciarti.

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  2. Elena scusa ma non condivido affatto tutto questo pessimismo.

    Abbiamo seminato tutti. Però non dobbiamo attenderci chissà quale raccolto. O il raccolto che volevamo noi, perchè gli altri raramente si conformano, e alcuni non si conformano mai.
    Non dovremmo disdegnare ciò che abbiamo avuto finora... Magari sarà stato minimo, ma sempre una semina produce. Perchè continuamente seminiamo, anche ora, anche adesso.

    Cerca di guardare bene. La solitudine è solo uno stato dell'anima, nostro e transiente, temporaneo e/o duraturo, e siamo sempre noi a determinarlo.

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  3. sai bene che è impossibile tornare indietro... quando penso la stessa cosa della mia vita ho due pensieri: uno è morire e l'altro è il compromesso con me stessa e la vita. Si accetta e si va avanti... qualcosa verrà

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  4. E' una considerazione molto amara, Elena, e solo tu puoi sapere quanto di vero ci sia e quanto, invece, sia frutto di un momento di scoramento. Quando ci sono i figli, quando abbiamo amato loro e i loro padri, quando abbiamo dato amicizia e passione, abbiamo seminato e lo abbiamo fatto convinti di far bene. Sui risultati della semina, non possiamo mai essere certi, e questo vale per tutti noi.

    Un abbraccio. E forza.

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  5. Anche a me dispiace la tua amarezza, e non posso parlare al posto tuo, anche se non è possibile che tu abbia sbagliato tutto. Spero tanto che ritrovi il sorriso, e la voglia di andare avanti con passione, con entusiasmo, perché è vero che hai dovuto superare grossi ostacoli ma la strada da percorrere è ancora lunga e dietro la curva possono esserci dei paesaggi e dei colori nuovi.
    Te lo auguro davvero.

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  6. E' uno di quei post che ti fanno pensare:"E io ?" No so che dire...forse non ho combinato un granchè...Non ho ottenuto quel che immaginavo...I mali e le fortune,mi son venuti sempre per i fatti loro...Quando ho lottato e ho cercato di cambiare il mio destino,non ho mai ottenuto niente...Quando ho smesso di combattere e mi sono adagiato,ho trovato affetto e beni materiali...Tutti gli amici che ho aiutato disinteressatamente,son scomparsi dalla mia vita senza farsi più vivi....Son stato salvato misteriosamente da probabile morte da incidenti,attentati,annegamenti,almeno una decina di volte...Non ho mai fatto del male consapevolmente,ho molto amato i miei gatti,ho curato il giardino..Non ho molto capito il senso di questa vita,ma forse non bisogna neanche cercare di farlo...altrimenti tutti quei bimbi che muoiono nel mondo di fame,di malattia,di guerre,che dovrebbero dire?

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  7. il mio commento potrebbe essere un incrocio tra Nellabrezza e Luciano. No Elena, non hai sbagliato semina, hai seminato quando, quanto e dove potevi, pur più di qualche altra persona probabilmente. Ma è che la vita cambia e ci cambia, non possiamo pretendere di avere ora gli entusiasmi che avevamo allora. Prendiamo il buono che abbiamo (e che abbiamo seminato, anche se ci pare che i frutti siano un tantino stitichi..)
    che forse può apparire pure meno di quello che hanno alcuni, ma sicuramente è tanto rispetto a quello che hanno (che non hanno) altri)
    per quanto gli eventi possano averci un po' destabilizzati..
    Va bé, vorrei evitare la filosofia della sora Cesira, ma non abbiamo tante alternative, secondo me, al proseguire, possibilmente anche più incazzatelle di prima. Un abbraccio.

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  8. a volte la vita, il buono, la la bellezza vera, è una caccia al tesoro, molto difficile, ma non impossibile

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  9. Elena, questo post lo devi leggere, quando hai tempo. Nessuno meglio di te.
    http://minnelisapolis.wordpress.com/2012/11/23/32-dal-23/

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  10. ma figurati : "sbagliato tutto..."


    maddai !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    io non credo propio !

    un abbraccio, Stefano.

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  11. Sì certo, la semina, la raccolta, però c'è una cosa che spesso dimentichiamo, prese dal loop delle nostre malinconie: a volte i nostri teneri fili d'erba vengono calpestati da quei scarponi chiodati che sono gli imprevisti, le malattie, la scarsa cura della gente. Il che non significa necessariamente che abbiamo seminato male.
    Forza. -S-

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