sabato 24 novembre 2012

divieto di accesso





Il centro è chiuso. Più di 160 ettari di palazzi piazze vicoli che raccontano settecento anni di storia sono di nuovo chiusi. Chiuso perchè ha refatto 'na botta. Chiuso perchè devono controllare le messe in sicurezza. Chiuso perchè se fa un quarto grado crolla tutto. Chiuso perchè avevano deciso. Chieso perchè c'è un'allerta. No, un pre-allerta. Per questo per quello e per quell'altro motivo. Comunque chiuso. Milioni di euro in puntellamenti, quasi quattro anni, per cosa? Non abbiamo un cronoprogramma, non sappiamo se come e quando sarà. Non esiste un'idea di futuro. Chi abitava in centro sa solo che la sua casa, più o meno danneggiata, sta andando in pezzi, si sta putrefacendo, disfacendo, tra silenzio  e immobilismo e inettitudine. E chi in quel po' di centro aveva riaperto un tentativo di attività, è in mutande, è a terra. Dappertutto c'è crisi, qui vi lascio immaginare. I coraggiosi esercenti del centro si sono arrangiati perchè non tutti potevano permettersi di pagare gli esorbitanti affitti dei nuovi locali in quegli orrendi centri commerciali che prima del sei aprile ma neanche l'aquilano più ignorante mai. Leggete QUI, grazie. Ed io in centro ci andavo e il caffè lo prendevo lì e anche quel po' che potevo. E tra un po' uscirò e non so dove andrò. Non c'è un dove, qui. E lo so che i militari che presidiano la mia città non c'entrano niente ma io alle divise sono allergica, è più forte di me, non so che farci. E la voglia di dare uno spintone e di passare, o almeno di provarci, è tanta. Ma tanta tanta. Perchè quelle mura, quei muri, mi chiamano. E bacerei ogni pietra, ogni porta, ogni finestra serrata a nascondere il disfacimento.
Vado. Mi infilerò in uno di quei vicoli che solo noi e i gatti e i cani sappiamo, ma voglio arrivare sotto la casa dove sono nata. Tra piazza del Teatro e il Forte Spagnolo, a ridosso della Basilica di San Bernardino. Non ho deciso di andarci, fa pure freddo, ma mi chiamano e non resisto


QUESTO link lo aggiungo oggi, domenica 25


10 commenti:

  1. Allucinante, ma vero, e con delle responsabilità politiche di chi ha voluto ricostruire altrove, per farsi bello ... e chi è venuto dopo di lui, che ha fatto? Mi pare niente di meglio o di peggio. O sbaglio?

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  2. Alligatore, ti faccio un piccolo esempio: gli alloggi del progetto c.a.s.e. sono costati un botto. Tremila euro al mq sperperati per cinquemila piccoli appartamenti che, dopo aver deturpato 19 siti agricoli intorno alla città, ora stanno andando letteralmente a pezzi. Avevamo chiesto alloggi provvisori, che sarebbero costati un quarto. No, con gli alloggi provvisori (map mar e via dicendo) la speculazione, gli appalti e gli intrallazzi vari non avrebbero potuto prosperare. I soldi delle donazioni degli sms, circa cinque milioni di euro, sono imboscati nelle banche (gruppo Etimos), ne ho parlato in un post, tempo fa. Trai le conclusioni. Berlusconi ebertolaso hanno fattouno scempio. Ne ho parlato e ne parlerò ancora. Ora siamo al punto che le banche richiamano i proprietari degli immobili che dovrebbero essere ricostruiti per dire che nonci sono i soldi. E parlo di progetti che hanno superato la filiera, che soon stati approvati. Aggiungi che abbiamo un'amministrazione locale del tutto inetta. Ne riparleremo eh...

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    1. Grazie, sono testimonianze molto importanti, che devi continuare a portare. Oggi ho letto un reportage su il manifesto di ieri, e, tra le cose allucinanti che ho letto, c'è che le superpotenze, che erano venute a piangere con il Banana e a farsi belle (Obama in testa), hanno dato una cazzo di aiuti. Stati Uniti e Gran Bretagna nulla, loro che si fanno belli con vuote parole di democrazia, libertà e ricchezza in mezzo mondo. I russi, molto meno ricchi, magari anche sporchi e cattivi nell'immaginario collettivo, hanno dato di più di tutti. Se vuoi leggerlo clicca
      qui

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  3. E' una vergogna indecente che le cose stiano ancora così. Mentre vengono sempre sperperati miliardi altrove. Fa una rabbia incredibile.

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  4. Una città "spezzata, silenziosa, deserta, ferma, confusa, surreale" per prendere in prestito gli aggettivi del giornalista del Manifesto. Nn posso credere che tutto sia ancora così, nonostante il tempo passato, i nuovi governi, i processi, quasi che L'Aquila sia diventata il simbolo dell'inettitudine e della disonestà italica. Ma tutti noi sappiamo che la città è fatta di gente viva che lotta e che bacerebbe "ogni pietra, ogni porta, ogni finestra serrata a nascondere il disfacimento" perché la sua citta la ama davvero.
    Per questo spero che L'Aquila diventi, prima o poi, il simbolo di una resurrezione, a dispetto di tutto e di tutti, e che ci dia, invece, una vera lezione di civiltà.

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    1. Linda, lo spero anch'io ma sento che la speranza sta diventando disperata..

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  5. Credo che il compito di rimettere a posto il centro,sia difficile,se non immane...Ma senza l'inettitudine,e la disonestà dei governanti e dei loro collaboratori,penso che se ne sarebbe potuta aprire almeno una parte...Quando abbiamo assaggiato un po' di terremoto qui a Bologna,abbiamo solo avuto la fortuna che sia stato meno forte che da altra parte ,perchè nel mio quartiere un'ottantina di case hanno avuto danni,e due colleghi di mia moglie che stanno in zona,hanno avuto la casa dichiarata inagibile e vivono presso parenti,in attesa di sistemazione...Quando la "bestia"si fa sentire,è una sensazione molto brutta,e io che ho già il mio terremoto interno,con la malattia di Menière,controllo tuttora se il lampadario stia oscillando o roteando,quando ho forte instabilità....Per fortuna da 6 mesi,il lampadario è fermo,la "bestia"è solo dentro me..

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    1. E' immane, sì, ma da qualche parte si deve iniziare. C'è anche chi in centro ha una casa agibile che sta andando a pezzi perchè non ci si può entrare neanche per aprire una finestra. In centro abitavano ventimila persone, per dire.

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  6. in altri momenti avrei trovato forse qualche parola di incoraggiamento, ma oggi (a parte tutto il resto) leggendo il tuo post e i link sono solo molto incazzata. Ma tu continua a ricordarci questo disatro e soprattutto gli scandali di questi papponi che ora hanno la faccia come il cu. di pensare di ripresentarsi alle elezioni......... ciao

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