Tutti voi ricordate Piero Welby. Ebbene, Welby era un credente e sua moglie chiese che venisse officiata una messa in un funerale cristiano. La Chiesa rispose di no. I massimi vertici della Chiesa si impegnarono a spiegare che chi muore suicida (tale dicevano fosse la posizione di Welby) non poteva godere del privilegio di un funerale religioso. Mario Cal si suicida e ha diritto a 'sti funerali in chiesa. Come ritengo sia giusto. E come fu per Gardini, prima di lui. Che ebbe i funerali celebrati addirittura da un cardinale. Dice che Cal si è ucciso d'istinto, in preda ad un raptus di un istante. Mentre Welby ha avuto la sfacciataggine di programmare la sua fine. Su tutti i giornali è scritto che, giorni addietro al suicidio, Cal chiese ad un suo collaboratore se quella pistola che possedeva sarebbe stata in grado di uccidere all'istante. Il significato di questa parola istante mi tormenta.
Anche mia sorella ieri faceva esattamente le tue considerazioni. Sembra incredibile che anche i suicidi se "raccomandati" hanno i funerali religiosi altrimenti no.
RispondiEliminaInsomma per la Chiesa la doppia, o anche tripla morale non passa mai di moda.
Sia pure che amo l'Italia (i miei hanno abbandonato ogni cosa in mano al nemico per restare Italiani e tu che hai lasciato per il terremoto la tua casa sai cosa voglia dire strapparsi la propria casa dal proprio cuore e perder tutto dall'oggi al domani!) qualche volta per certe cazzate che governo e parlamento tirano fuori vorrei fortemente emigrare.
RispondiEliminaquando la morale diventa imposizione, inorridisco. e quando però la morale diventa adattabile per privilegio, allora mi arrabbio. ma finisce che mi viene l'ulcera e non cambia comunque niente.
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