![]()
La bloggeuse, misera, nacque in montagna, sui settecento (non nel settecento, eccheccavoli). In montagna, sui milletrè, da piccola trascorreva le sue vacanze. La sua infanzia risale agli anni sessanta e, a quei tempi, frequentare la piscina era uno spreco lussuoso vietato ai più. Il mare, la tapina, lo frequentava, arrancando tra le onde con materassini prima e camminandovi vaga poi. Come se nuotare le facesse schifo, si guardava intorno con sguardo distratto e camminava avanti indrè, Pare che 'sto camminare faccia tanto bene. A cosa non si sa. Fa bene punto. Giunta alla soglia della terza età, la tristerella ha deciso di imparare e si è iscritta ad un corso per principianti. E sta pure imparando. Lentamente e con fatica. E pure con un certo spirito di sacrificio, chè uscire di casa che è notte piove fa freddo e hai lavorato tutto il giorno, non è mica tanto divertente. Però non demorde. Sembra che si stia svegliando in lei quello spirito ostinato e tenace, tipico dei montanari e dei capricorno. Spirito che finora ha riposato indisturbato, chè la sola idea di sussurrargli un eh la turbava e le metteva ansia, alla povera bloggeuse. E dunque si va in piscina. E tutto andrebbe bene. Cioè va bene. Magnificamente. Se non ci fosse la doccia. Doccia comune. Otto docce. E neppure sfiorare sederi altrui sarebbe nulla se i piatti doccia fossero ben separati. Chè se c'è una cosa che le fa schifo è veder scorrere sotto i piedi (certo che hanno le ciabatte, ci mancherebbe altro!), schiume e capelli altrui.
Le viene da vomitare, giura.
Sta pensando di sostituire le ciabatte con delle galoches.
Sarà esagerata?
si.
RispondiEliminama mi compiaccio ugualmente!
imparare a nuotare in età adulta è davvero faticoso ... solo una montanara ci può riuscire. ;-)
pregusto nuotate insieme al largo delle egadi ... (nun z'allargamo subbito subbito, eh!)
RispondiEliminaNon so nuotare e non credo di aver voglia di imparare. Mi vergognerei troppo mettermi in costume da bagno in pubblico, mare o piscina che sia.
Quando andavo in palestra, invece, avevo molto imbarazzo a farmi la doccia insieme agli altri, sebbene le doccie fossero chiuse e private...
Beh, direi di si, anche perchè le piscine sono abbondantemente trattate col cloro, quindi la doccia serve proprio per togliersi la candeggina di dosso. Le tue compagne di nuoto sono già abbondantemente disinfettate. ;)
RispondiEliminaLa doccia la farei a casa mia. Quella comune mi farebbe esattamente l'effetto che fa a te.
RispondiElimina
RispondiEliminaGrazie per il commento...comunque credo che ognuno sa essere il peggior nemico di se stesso perciò finiamo per soffrire. Ma fianiamo anche per imparare.
Buona fortuna.
già capricorno...
RispondiEliminanon ci azzecca con la piscina credimi.
e nuotare è faticoso, moooolto più che cercar funghi.
Beh, brava... ci vuole costanza e determinazione per fare nuoto non da giovanissimi. Io non ne ho il coraggio, per esempio...
RispondiEliminaSulle docce: concordo, il segreto è guardare in alto e mai lo scolo. :)
docce in comune??? beh, falla col costume addosso... del resto devi solo togliere il cloro della piscina! e per le ciabatte, compra quelle con la suola più spessa e con un po' di tacco... ti aiuteranno a non calpestare schiume e capelli! ;-)
RispondiEliminaUn abbraccio e... buona nuotata! :-)
mc
Grazie dei tui gentili commenti.
RispondiEliminaSono alto 1.69 e peso oggi 76 chili. Ho una bellissima gattA rossa, che si chiama Giove.
Provvisorio
@Potossolo. Giove? Ma non è Marte il pianeta rosso? Potevi chiamarla Martina... Una gatta rossa è una rarità, trattala bene, ma non credo di dovertelo dire io. I miei conviventi con vibrisse sono Margò (con l'accento, ci tiene moltissimo9, Paolino e Nennella. Nel cuore Lafigliamia, per sempre.
RispondiElimina
RispondiEliminaquanto ti capisco! io per evitare queste schifezze vado in piscina agli orari più improbabili... tipo la domenica mattina alle 9.00....
Complimenti, io non lo farò mai!
RispondiEliminaPer la doccia oltre alle caloches consiglio anche l'impermeabile...redcats
Complimenti! un bel traguardo imparare a nuotare: fai benissimo quando impari ci trovi anche gusto a lasciarti andare e ti rilassi sfogando a bracciate il rancore! L'acqua lava via tante cose, anche dall'anima...
RispondiEliminaPer la doccia : ma hai proprio bisogno di farla lì??? metter su una tuta e scappar via svelta svelta per farla a casa con comodo ed in pulizia ???? la tuta si lava, lo schifo sui piedi si stenta a lavarlo dalla mente!
Vedrai che l'attività ti aiuterà a passare l'inverno indenno dai raffreddori: NON MOLLARE!
Un abbraccio ! Renata
non capisco, tante storie per la doccia. E' il momento più igienico. E' nella vasca la peggior cosa, anche se non sarà mai come in autobus, dove metti le mani sui corri mano dove: ci sono state migliaia e migliaia di altre mani che si sono appena soffiate il naso, grattate il culo, mangiato mortadella, grattato i capelli, tolto una caccola dagli occhi, masturbato il proprio cane, il proprio marito, l'amante, sturato un cesso, asciugato lacrime, toccato soldi, droga, feci, indossato guanti trovati per strada indossati in precedenza dal tuo istruttore di nuoto, ora momentaneamente a casa perchè affetto da psioriasi. E tu ti preoccupi della doccia? Mah.
RispondiEliminaQuante storie per un po' di setole e di peluria....
RispondiEliminaDovresti vedere che roba nelle docce maschili...anzi,meglio che tu non vede!ahahahah
Cmq anche io sono un nuotatore tardo,nel senso che a 16 anni faticavo a fare 2 vasche e adesso a 51 ne faccio anche 100 di seguito.
Ci vuole pazienza e costanza ma se impari bene dopo diventerò una dipendenza positiva come lo è per me che se non vado a nuotare per 2 giorni vado in crisi!
Ciao