venerdì 22 ottobre 2010

lo sapessi, cosa scrivere





Difficile scrivere in questo momento improbabile che dura da diciotto mesi ma che, ora più che mai, si sta cristallizzando nella fase del nulla.
Perchè nulla accade, perchè nulla cambia. 
Perchè nulla viene a scalfire rassegnazione e indifferenza, mancanza di volontà e negazione.
Il passato recente mi accompagna in questo presente fatto di vuoto.
Sono sola, siamo soli.
Mi vado perdendo tra ricordi e speranze e più esse si fanno impossibili, più il passato si impreziosisce.
Merletto non richiesto, trina pregiata. Punti di lacrime salate di dita stanche di occhi rossi.Labbra strette fino a far male.
Ricordi di speranze schiacciate sotto un tacco.
Un terremoto è tante cose.
E' anche fermare un progetto di vita. E' anche abortire un sogno piccolo, appena abbozzato. Embrione che aspetti di sentirlo muovere ma quello che si muove è solo crollo.
Che dire, collezionare momenti negativi è una vocazione come un’altra.


13 commenti:

  1. Capisco l'amarezza e non riesco a immaginare la desolazione di una situazione del genere.
    Ma non sei sola...non siete soli. L'Italia non è quella della politica e dei media che vi hanno abbandonati, c'è un'Italia sincera che in silenzio si informa, racconta, si muove e lentamente cerca di cambiare le cose.
    Un abbraccio resistente...

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  2. La conosco la vostra situazione perchè sono in contatto con un'amica aquilana.E' successo quello che si paventava sin dall'inizio, ovvero, per dirla con un proverbio, passata la festa gabbato il santo...
    Bisogna mantenere alta la guardia e continuare con la contro-informazione, non quella ufficiale e rosa ma quella informale e nera per urlare che è tutto fermo, non c'è nessuna ricostruzione, non ci sono soldi.
    Un abbraccio.

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  3. Capisco la tua sofferenza e il tuo pessimismo per il futuro. Come vorrei poter aiutare te e tutti i tuoi concittadini!  Ma cosa fare???  Mi sento così impotente di fronte a tutto questo! Racconto sempre quello che leggo qui ai miei amici, cerco di dare voce alla tua voce... ma non riesco a fare di più!
    Posso solo dirti di non demordere, di non abbandonare la speranza di un futuro migliore nonostante tutte le lacrime versate e il dolore provato e che continui a provare... sii forte, cara Cris... e ricorda che non sei sola!
    Un abbraccio
    mc

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  4. Non è solo la ricostruzione...  Avevo un piccolo progetto, solo un'intenzione, mi stavo proponendo un qualcosa che non avverrà, che non potrò mai più realizzare. Forse non l'avrei messo in pratica lo stesso ma è frustrante sapere che ora è diventato tutto impossibile.
    Macerie come catene...

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  5. Deve essere una sensazione di sradicamento tremenda.
    Inevitabilmente si faranno lentemente nuove radici, naturalmente sempre nella nostalgia del passatoe di ciò che si è perduto;poi anche l'attuale, visto da lontano, avrà la sua patina di rimpianto. So  che al momento sembra  assurdo, ma è così. Redcats

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  6. Non credo che si potesse sperare di essere seguiti dalle nostre isitituzioni per più di 6 mesi. E' tipico, è già successo ad altri prima e succederà ad altri dopo di voi.
    Nei primi mesi promettono mari e monti, le promesse di una casa per tutti, le operazioni "Natale a casa", poi invece, appena passato un periodo di minimo sindacale, tutto viene dimenticato.
    Solo che succede così in tutto il mondo, non solo qui da noi...

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  7. siamo soli con le macerie,  con il peso nello stomaco   e l'aria non basta.
     un terremoto. e il dopo . fa male . insopportabile male.   ciao Elenamaria. siamo  qui . con  quello che abbiamo . col bisogno di consolazione che non basta più .    dina

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  8. tieni duro, sii ancora forte e coraggiosa come sai esserlo.
    e non disperare ... ogni cosa passa e non è detto che non si ripresenti l'occasione per una vita nuova, proprio come la vorresti tu.
    non permetterti di buttarti giù: già ci pensa il resto del mondo.

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  9. e  non lasciate che gli altri da fuori  per guadagno loro e potere. prendano in mano le vostre vite .  siete circonfati da farabutti potenti.  tenetevi stretti  i  luoghi e centri  di incontro e decisione  e dite No quando serve.  Ciao

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  10. @Tutt*. Il mio sogno aveva un nome.
    Libertà.
    Ora 'sto sogno è diventato fuori dalla mia portata.
    Tutto qui.
    Vi ringrazio e vi abbraccio.

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  11. Però si vedono dei timidissimi segni positivi.
    Ancora minorenni, ancora scandali, ancora Lodi, ancora peggioramenti economici, ancora rughe sul volto tumefatto del Male...
    Chissà, magari sono troppo ottimista, ma può darsi che anche il Male abbia i suoi problemi e, piano piano piano piano, ceda a poco a poco a poco a poco e forse muoia. Sarebbe la miglior cosa possibile.
    Ma staremo a vedere, come disse il cieco al ceco.

    Provvisorio

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  12. sì, segni positivi ovunque. Tempo fa durante un sodnaggio telefonico riguardo all'utilizzo dell'energia nucleare mi chiesero, retoricamente, se ero contro o pro. Io dissi sucito pro. Come pro? Certo. Io sono per l'energia nuclerale, perchè spero che esploda tutto, ma in modo rapido mi auguro, uno sterminio rapidissimo, una grande luce e poi più nulla. Ma non dica così. Lo dico eccome. Così finiamo con la politica, finiamo con queste telefonate idiote e queste domande. Finiamo tutto. Di fare figli, di fare progetti, di fingere, ecco, sì, finiamo di fingere...poi ha messo giù il telefono. Peccato perchè mi ero appena scaldato i muscoli. Ancora fastidio i capelli nella doccia?

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  13. @Dromo. Mi hai fatto sorridere. Il tuo commneto potrebbe essere la risposta a Wolfghost ma sarebbe ingiustamente cinica. Il bum per l'umanità non mi spaventa. per i pelosi no, loro sono innocenti. Meritano più degli umani.
    @Wolfghost. Progettare.. Emh, occorrono delle...linee guida. Al momento non ne ho. Vado a casaccio. Sperando di non stramazzare. Sotto la doccia, ho imparato a chiudere gli occhi.Un po' pure nella vita.

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