mercoledì 6 ottobre 2010

dopo un anno e mezzo


ora





La chiesa di S.Pietro con relativa piazza.
Come questa altre: S.Domenico, S.Silvestro, S.Marciano, S.Flaviano, S.Maria di Roio, S.Maria Paganica, S.Marco, S.Francesco di Paola, S.Maria degli Angeli, S.Biagio e via dicendo. Nessuno si aspetta miracoli ma parole così spingono alla riflessione.
Come, per altri versi, queste.
Probabilmente torneremo in piazza con le carriole. Sfonderemo le transenne e riprenderemo a toglierle noi, 'ste macerie.
Senza piangerci addosso, chè di lacrime ne abbiamo versate troppe.

4 commenti:

  1. Mettere contro la protezione civile vuol dire inimicarsi persone molto potenti, e mi sembra con ben pochi scrupoli.

    RispondiElimina
  2. E poi con le macerie saprei io che farci...Redcats

    RispondiElimina
  3. Anche se le tv, la politica cercano in ogni modo di oscurarvi, di dimenticare voi e la vostra città, in Italia, in tutta Italia sono vivi piccoli focolasi di resistenza democratica, voglia di lottare...quindi se servirà tornare con le carriole non sarete soli.
    Noi racconteremo,diffonderemo e verremo giù a darvi una mano appena possibile.
    massimo

    RispondiElimina
  4. Che senso ha ricostruire quello che potrebbe essere distrutto di nuovo, vista l'alta densità di zona sismica?!!

    Non ha senso.

    L'Aquila si deve riscrivere in una nuova città a modello americano. Case di legno basse con giardino.
    Basta morti, basta tragedie

    RispondiElimina