...qualcuno che non venderà la sua anima per un pugno di fave e un pezzo di pecorino, scriveva Silone in Una manciata di more. Ma son sempre tanti, troppi, quelli che per una manciata di fave darebbero l'anima. E questo i potenti lo sanno. Mi viene da pensare che, quella notte, a ridere siano stati in molti. Se non a ridere, a fare i conti, a preparare, progettare. per aumentare ricchezza e potere. Immediata la divisione della popolazione tra costa e tende. Immediato lo spostamento del g8. Immediato il progetto C.A.S.E. La stessa velocità, però, non fu usata per allertare la popolazione dopo che tanti esperti avevano segnalato il pericolo reale. Si sarebbe creato il caos? Forse, ma ci sarebbero stati meno morti. Quella notte, all'una, il sindaco aveva già provveduto ad emanare un'ordinanza per la chiusura delle scuole. La prefettura era vuota, la questura pure. Perchè nessuno pensò di far sgomberare altri due edifici pubblici dai quali, poche ore dopo, sarebbero stati estratti tanti morti? Parlo della Casa dello Studente e del Convitto Nazionale. Incuria, superficialità. Ed invece, dopo, quanta fretta, quanta organizzazione!
Che il progetto C.A.S.E. sarebbe stato un gigantesco e losco affare si sapeva da tempo. Come si sapeva che sarebbe servito anche per tenere quieta la popolazione. Per comprarla, perchè così è stato. E chi si opponeva era un ingrato, un folle. un sovversivo. Ora un po' di merda sta venendo a galla. Era troppo scoperto, lo schifo, troppo a cielo aperto. Come lo scarico delle fogne di quelle che qui, ormai, chiamano le casette di berlusconi.
Ma non c'è nessun giornalista che abbia il coraggio di fare un reportage del dietro le quinte e poi mandarlo in onda?
RispondiEliminaFanno solo vedere i frigoriferi riempiti da Berlusconi e i fiori nei vasi centro tavola con gli auguri dell'amico Silvio.
@giovanotta. Manifestazione spontanea, nata spontaneamente.
RispondiElimina@ancatdubh. Venduti. Posso dirlo? Son tutti venduti.
sono tutti venduti. ora lo sapete .andate in piazza .tutti
RispondiElimina