sabato 13 dicembre 2008

Lunaspina

Per voi. Ma anche per me.




5 commenti:

  1. Per i sordastri come me:


    Fiorella Mannoia — Lunaspina



    Io mi vesto normalmente

    come chi ha poca fantasia

    come chi mette qualcosa

    e poi non deve andare via

    mi avvicino alle persiane

    sento il mondo che fa rumore

    e gli orologi di una casa

    non si fermano mai


    e mi fido facilmente

    delle ombre via via

    che riesco ad essere assente

    e a non cercarmi compagnia

    e di notte sento bene

    i ritmi del mio stesso cuore

    e le voci di una casa

    non s'imparano mai.


    Ho un lavoro qui vicino

    il mio lavoro non mi piace

    perchè mi consuma gli occhi

    e poi mi mangia le giornate

    e in tutto questo non vedere

    in tutto questo non ricordare

    in tutto questo non amare

    io sono qui che vivo


    io no, io no, io no, io no

    io non ho terre da sognare

    io non ho voci da seguire

    io sono qui che aspetto

    io no, io no, io no, io no

    io non ho lettere da spedire

    non ho parole da imparare

    per cantarle sola


    come tarda questa notte

    la mia lunaspina

    venga giù alla finestra

    quella luce bambina

    venga giù dal silenzio

    mia cara compagnia

    coi miei muscoli stanchi

    son qui che aspetto


    eh no, eh no, eh no, eh no

    io ne avrei terre da sognare

    ne avrei di voci da seguire

    io non è vero che aspetto

    eh no, eh no, eh no, eh no

    io ne avrei lettere da spedire

    ne avrei parole da imparare

    per non cantarle da sola


    eh no, io no, io no, io no

    io ne avrei dette di parole

    io non l' ho amato il mio dolore

    io non è vero che aspetto

    eh no, eh no, eh no, eh no

    ne ho gridate di parole

    e non l' ho amato il mio dolore

    e adesso canto sola


    come se fosse facile convincersi

    a non ridere troppo di sè




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  2. Siamo tutte così, più o meno imbellettate per nasconderlo. Chi può amare il suo dolore? Neppure Cristo amò il suo.

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  3. Il mare brucia le maschere,


    le incendia il fuoco del sale.


    Uomini pieni di maschere


    avvampano sul litorale.




    Tu sola potrai resistere


    nel rogo del Carnevale.


    Tu sola che senza maschere


    nascondi l’arte d’esistere.

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  4. Si, anche nei momenti di dolore o di debolezza c'è una forza dentro di noi che ci fa dure come una roccia. E una capacità di sorridere ancora, che ci fa leggere come una piuma!

    biba

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  5. Bellissima la frase di Biba, spero che Elenamaria ne tragga conforto e forza.

    Duffy

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