
Ci sarebbe tanto da leggere, da vedere, da scrivere, da riflettere. Chi sono io per buttare giù un post di dolore e di rabbia? Io, che ero comodamente a casa mia a torcermi le mani davanti alla televisione e a bestemmiare. Io, che sono ancora a torcermi le mani e a bestemmiare. Comodamente.
Non mi sono assolta, ma non assolvo.
Intanto riporto parole altrui.
Io c'ero dentro quell'incubo e per anni non sono riuscita a raccontare, la voce moriva in gola
RispondiEliminaguccia
@Guccia, scusami. Ho esitato: parlarne così, in un blog, mi sembra una mancanza di rispetto per chi c'era e un voler alleggerire la coscienza del mio vivere comodo. Per questo ho riportato le testimonianza di chi c'era senza commenti.
RispondiEliminabrava...
RispondiEliminapeccato non si ricordi mai abbastanza... finiremo col cantare "bella ciao", sottovoce, per non farci sentire e deridere...
Scusami, ma mi sembri un pò troppo severa con te stessa. Tu non c'eri, però ricordi, riporti, rifletti.
RispondiEliminaNon vedo cosa avresti potuto, o cosa potresti, fare.
@Pyperita: il silenzio, il silenzio...
RispondiEliminaforse dovremmo almeno informarci ed informare
non si può ignorare, no.
mio figlio era a genova in quei giorni e ha visto tutto quel che c'era da vedere. Questo mi fa sentire più partecipe a quei fatti, ma non è possibile essere sempre dappertutto. L'importante credo sia testimoniare, non abbandonare i protagonisti degli eventi a se stessi.
RispondiEliminaNon sentirti in colpa, anzi la tua rabbia è bellissima
ciao elenamaria, amica mia
io c'ero..ma davanti a quello che stà succedendo faccio fatica a pensare che qualcuno ascolterà la verità.
RispondiEliminaCiao
Ty
Io credo che questa purtroppo rimarra' indelebile, pagine nera nerissima della storia del nostro paese
RispondiEliminaTu stai facendo quello che dovremmo fare tutti... Giulia
RispondiEliminaUn mio cugino eradall'altra parte. Si tenne ai margini di tutto, per questo ebbe grossi casini.
RispondiEliminaParlarne e ricordare è quanto ci è permesso di fare.
spero solo quello che accadde quel giorno non si perda nella palude nebbiosa delle vicende che hanno macchiato il nostro paese
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RispondiElimina... senza parole...
RispondiEliminacontroinformazione sempre!!!!con ogni mezzo e in ogni occasione dare alla gente inebetita dalla tv e dalla informazione di Stato, l'opportunità di osservare i fatti da un punto di vista diverso Bacioni
RispondiEliminaEsserino e BALENA
Non puoi sentirti responsabile perchè non sei dfinita in ospedale! Il tuo apporto lo puoi dare in mille altri modi, pubblicando sul tuo blog, non tacendo in pubblico, preparandosi bene gli argomenti! Vogliamo parlare di quelli che ne sono usciti indenni e hanno fatto carriera? Il tuo senso di colpa ti rende onore, ma ricordati che siamo tutti sulla barricata, in ogni momento della nostra giornata, quando non derogando ai nostri principi portiamo avanti le nostre battaglie senza paura! I reporter hanno un'arma in più: possono raccontare e documentare, la nostra arma sono i blog, che a quanto pare funzionano egregiamente! Un abbraccio!
RispondiEliminala consapevolezza ci rende migliori... ed è già qualcosa...
RispondiEliminac'è poco da assolvere ma solo da condannare! ... i porci padroni del mondo!
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