Eravamo due sporche matricole. Ci incontrammo davanti all’aula cinque di scienze. Lei non mi notò, io sì. Indossava dei jeans stretti e corti, scarponcini e un giaccone blu doppiopetto con i bottoni dorati. Una massa di capelli lunghi, ricci e un po’ incolti le copriva il viso. Spuntavano il naso piccolo e una bocca perfetta. Tra le dita magre una sigaretta. La vidi e pensai essere così, si innamorerebbero tutti, perché non si innamorano tutti di lei? Se fossi un uomo ne sarei sconvolto.
Ci rincontrammo poi durante una delle tante assemblee. Ci conoscemmo e non ci separammo più. Ero affascinata dal suo essere così tanto e così inconsapevolmente bella. Stregata dal suo strano modo di parlare spesso incomprensibile, tante erano le consonanti difettose.
Ora si direbbe trasgressiva, raccontava, tra una parolaccia e una bestemmia, strane storie di sballi e di sesso. Frequentandola imparai che il sesso può non essere amore (che spesso è pure meglio) e che gli uomini (noi li chiamavamo maschi) si possono acchiappare senza tante formalità.
Eravamo, in fondo, due facce pulite e carine, specializzate, per questo, nello scippo di volantini ai ciellini o nell’interruzione di assemblee della FGCI. Ci innamorammo dello stesso tipo, uno dell’MLS, tanto che, con gli scazzi che c’erano allora, i compagni di Autop ci guardavano in cagnesco. Ma ci chiedevano poi di interrompere ugualmente le assemblee della FGCI. Mollammo il tizio quando ci chiese di vendere il Quotidiano dei Lavoratori fuori l’università. Quando è troppo è troppo…
La sera andavamo per cantine, snobbando i primi pub e le prime birrerie. Nelle cantine fumose, sedute ai tavoli umidi e un po' sporchi, si beveva passito e si mangiava pane e frittata. Un’accoppiata che ora mi porterebbe coliche di fegato. Al bar dell’università bevevamo pernod, chè La leggenda del santo bevitore aveva fatto proseliti. Poi, un po’ sbronze, facevamo gare degli sputi e guardavamo i maschi in faccia con occhi stravolti. Ascoltavamo, concentrate e angosciate, Lolli e dopo un po’ lei sbottava che cazzo di palle togli ‘sta lagna e metti i Jethro Tull sennò mi suicido. Ci mettemmo con due tizi che erano amici soprattutto perché erano amici e potevamo uscire in quattro o nasconderci nell’istituto di matematica a fare cazzate. Vi lascio immaginare. Ci raccontavamo con dovizia di particolari gli incontri amorosi, tra imprecazioni e risate sguaiate. Io mi stupivo se qualche maschio da lei puntato non cedeva, affronto che ritenevo inconcepibile.
Non ci siamo mai perse, forse allontanate per crescere i figli, di età ed esigenze diverse. Da qualche anno ci siamo ritrovate, con l'affetto di sempre.
Ora insegna anche lei. Ha un figlio liceale, studioso e sportivo e spesso si chiede a chi somiglia. Ci raccontiamo, sempre tra il bagno e la camera da letto, l’inconfessabile e ridiamo dei ricordi di allora, nostalgiche dagli occhi lucidi.. Quando usciamo punta ancora i ragazzi borbottando me lo farei e io ne sono sempre un po’ innamorata.
Inconcepibile non esserlo.
Mi incanto sempre a leggerti......
RispondiEliminaUn abbraccio amica cara e buona serata
Sì, però... un po' di chiarimenti sulle sigle per chi non è, come noi, dell'epoca... chi sa oggi cos'era l'MLS? :-DDD
RispondiEliminaComunque davvero simpatiche dovevate essere, ma com'è che non ci siamo mai incontrati a matematica? ;-)
Un abbraccio
Mauro
Come mai non ci siamo mai incontrate? Saremmo state i tre moschettieri!
RispondiEliminaNon c'erano state e non ci saranno più donne/persone come potevano esserci solo allora!
@Mauro. MLS=Movimento Lavoratori per il Socialismo! Estrema sinistra ma sempre scazzati con quelli di Autonomia, grandi discussioni durante le assemblee, ma che tempi, però!
RispondiEliminaSì, aggiungerei anche leggermente maoisti... e poi ho scoperto anche chi viene da quelle fila... guarda non te lo sto a ridire, sennò ti viene il vomito com'è venuto a me...
RispondiElimina@Mauro. Dimmelo pure, chè ormai son pronta a tutto. Ferrara era nella FGCI, è fuori lista. Per cui...
RispondiEliminaOk, ecco i nomi, ma ricorda che l'hai voluto tu... :-)
RispondiEliminaPaolo Gentiloni (Margherita, ministro delle comunicazioni nel governo Prodi)
Sergio Cusani (sì sì, proprio quello del primo scandalo Mani pulite...)
Claudio Pagliara (corrispondente Rai da Gerusalemme, quello per il quale le uniche vittime in Palestina sono gli israeliani...)
Michele Cucuzza (già, altro bel tipetto, giornalista osa definirsi...)
Per fortuna, però ne sono uscite anche persone serie: Gino Strada, Nando Dalla Chiesa e Alfonso Gianni
@Mauro. Dove cavolo ho messo il Plasil? Che io faccio sempre la sbruffona ma ho lo stomaco delicato, accidenti. Perfino Cucuzza...
RispondiEliminaNon ho mai avuto un'amica così...
RispondiElimina@Passatore. Siamo state, in fondo, davvero fortunate. Posso dire di non aver conosciuto e di non conoscere la cosiddetta rivalità tra donne. Poche amiche ma reali, autentiche. Sarebbe stato bello incontrarci allora, è vero, furono anni straordinari.
RispondiElimina@Romins. Sei molto giovane, hai tutto il tempo...
il grande MLS(emmeelleesse!), come non ricordarselo... (figlio dell'MS)...
RispondiEliminae le sigarette nei corridoi, le fughe dalle finestre della palestra... ah... le ragazze della ragioneria!!!
noi che abbiam più o meno quegli anni, potreemo scrivere ciascuno un libro sui nostri anni di scuola, perchè mica è come adesso che più che cazzate moda e telefonino...
(mi è tornata quella tr...d'influenza!
cazzo! sono a pezzettini) ciaoooo!
che meraviglia essere rimaste insieme!
RispondiEliminala mia amica dell' università (un incubo per lo sventurato che voleva uscire con una di noi: doveva passare il severissimo esame dell' altra!) l' ho persa per strada ed in modo molto doloroso ...
non siamo più riuscite in seguito a riallacciare quella specie di simbiosi che ci univa.
non ho mai sofferto tanto per la fine di un amore.
è sempre incredibilmente piacevole leggerti. un'amicizia così vale più di ogni altra cosa al mondo. la condivisione, l'affetto. non importa per quanto tempo non ci si vede. è quando basta uno sguardo, un silenzio per capirsi.
RispondiEliminabuona domenica bella! :o)
Anche io avevo ai tempi del liceo un'amica speciale, che con il tempo ho perso di vista perché viviamo da tantissimi anni in città diverse.
RispondiEliminaPer me più che bella era affascinante, intrigante, originale, intelligente, mai banale.
Se penso ad una amica vera, penso ancora a lei.
Bellissima nostalgica rappresentazione di un'altra vita!!!
RispondiEliminaGrazie per il S. valentino!! Redcats
Splendida descrizione di un'amica insostituibile.
RispondiEliminaMi piacerebbe sapere come lei descriverebbe te :)
@Beatasolitudine. Dovrò chiederglielo, hai ragione. Me la immagino già borbottare qualcosa di incomprensibile, smadonnando e imprecando, mentre mi guarda di traverso. E' unica e insostituibile, vero, ho pensato a lei (e ad altre amiche delle quali parlerò) leggendo il tuo post "Loro", scusa se non l'ho scritto prima.
RispondiEliminaBuona notte tesoro....
RispondiEliminaCapisci bene che leggendo delle vostre gesta di..boicottaggio delle assemblee della fgci (ma eri di aut op? Pensavo LC)...immediatamente mi innamoro di entrambe le compagne di allora. :))
RispondiEliminaPoi dai..quelli di Avanguardia Operaia..e che palle..no?
(ma quando lei ora commenta i ragazzi che passano..te che fai, taci???)
Cucuzza è passato pure dal manifesto, se non sbaglio.
RispondiEliminaSu Cusani non sono così negativo, francamente.
Per altro ora fa ottime cose ed è assai impegnato.
Giovane??? Io???
RispondiEliminaMeraviglioso. Avrei voluto essere con voi! =)
RispondiElimina@Moltitudini. E lo so che di F. ti saresti innamorato. Lei ti punterebbe anche ora e io la trascinerei via sibilandole tra i denti "vieni via e smettila di fare la pedofila, che cavoli". Giuro. Poi, che vuoi, "si militava" e spesso ci si dava una mano. L’antagonismo, non solo verbale, tra MLS e Autop, era violento e radicale ma tra compagni, in certe situazioni, il piacere di una telefonata che annunciava.. emh... qualcosa che non c'era o un passaparola "attenzione c'è la digos ci so' i fasci c'è un cavolo qualunque" non si rifiutava. Sai quel detto "dove c'è gusto non c'è perdenza"? E di gusto ce n'era tanto.
RispondiElimina@Romins. Sei giovane sì. Accidenti, vuoi farmi sentire Matusalemme??
Ahahahhaha!! pedofila?
RispondiEliminaMa a me il tacchinamento (corteggiamento) gratifica a prescindere, sappilo!
p.s. quindi bazzicavi in aut op? Perchè ricordavo LC?
@Moltitudini. Sarebbe un discorso lungo. E spinoso. Sai, a parte l'aspetto emotivo o pittoresco, la mia generazione ci ha rimesso, in quel periodo. E pure parecchio. Tante vite sarebbero state diverse. Forse diamo retta al cuore e ai rimpianti per tenere a bada la rabbia che ci mangerebbe vivi.
RispondiEliminaAppartengo ad un altra "epoca". Vi leggo e...resto stranito.(si può dire)
RispondiEliminaMasaghepensu
(Ma se ci penso)