sabato 13 luglio 2013

The Boss a Roma


Una di quelle teste è la mia.
Altro non riesco a dire.
Ancora sono in trance.

mercoledì 10 luglio 2013

ma vabbè

- E tu, che lavoro fai?
- La casalinga.
- No, ho chiesto che lavoro fai.
- La casalinga.
- Si vabbè, anch'io faccio la casalinga. Intendevo oltre a quello.
- Faccio solo quello.
- Ah ecco. Quindi usi lo stipendio di tuo marito?
- E' un nostro accordo. Tra me e lui, fa parte del matrimonio. Lui guadagna abbastanza e io ho deciso di stare in casa.
E qui mi sono alzata per andare in bagno.
No, dovevo andare davvero in bagno.
Ma quando sento di quegli uomini che si separano e poi vanno a mangiare alla caritas perchè devono passare l'assegno alla moglie, godo.
(a scanso di polemiche, ho parlato di assegno alla moglie, non ai figli, essendo il secondo sacrosanto, per quanto possa essere sacrosanto un assegno ma vabbè)

giovedì 4 luglio 2013

ansia

Mi scuote, mi sveglia, mi prende alla gola. Mi chiama per nome, mi passa sugli occhi. Li apre. Mi afferra le mani, si siede sul petto. Amante di fredda passione, impietoso. Ombra nascosta, diffusa. Ombra sottile, pesante, avvolgente. Ombra fredda, feroce, tagliente. Ecco, ti aspetto, non sfuggo. Ti sfido, nascosta nell'alba. O almeno ci provo. 

Resisto, mi muovo.


domenica 23 giugno 2013

AAA serotonina cercasi




Allora, sole e cibo aumentano il buomumore. Cioè uno si mette al sole, addenta, chennesò, una focaccia dei biscotti un cavolo qualunque, e gli viene il sorriso. A me no. Sì, lo so, dipende dai cibi. Ci sono certi alimenti che favoriscono la serotonina e altri neanche un po'. Diciamo, però, che in genere una tavola ben imbandita, fa lo stesso effetto. O no? L'idea di una bella mangiata, magari in compagnia, mette allegria.  Un buon bicchiere di vino, due spaghi, una grigliata. La cocomerata! Cavoli, la cocomerata! Sotto il sole, un po' accaldati, una bella combriccola di amici e via. Uh, l'anguria che goduria. O no, cazzo? O forse devo chiedere che mi venga innestata 'sta serotonina... Oppure innescata. Boh. Ma sole e cibo non sono gli inneschi giusti
Io vado a prendermi un plasil. Infuriata con il meteopuntoit. Ciao buona domenica.

domenica 16 giugno 2013

frustrèe





Sorridi sorridi. Domani domani. Ma dai, anche oggi. Che bello. Che piacere. Finalmente. Faremo andremo vedremo. Preparati, son pronto. A che ora? E dai. Apri esci vai cammina incontra saluta. Appuntamenti orari non orari. C'è tempo. Tanto tempo. Sagre gelati ombrelloni serate. Godi gioisci scaldati. Scopriti mostrati lasciati guardare. Guarda ammira. Sorridi. Sorridi un'altra volta. Viso braccia gambe piedi. Lasciati guardare le unghie dei piedi. le ascelle. Nudità. 
Mi fanno male gomiti e ginocchia a furia di girarmi, insonne, nel letto. Che mi vengano risparmiate critiche e incoraggiamenti, grazie.
(tu, P, tornatene a passare il folletto)

domenica 2 giugno 2013

aspettando il solstizio




Quello che tutti chiamano bel tempo a me non piace. Detesto le giornate di sole, la primavera, l'estate. Il mare mi piace solo a basse temperature. Trovo che l'ora legale sia contro natura. I progetti di uscite, gite, vacanze, mi danno noia. Dove vai, quando, ma perchè, hai prenotato, ma dai bisogna pur andare. Andate dove vi pare ma non seccate, non sciorinate i vostri programmi, fregassai. Davanti alle signore in bretelline e lingua protesa  a leccare un gelato gocciolante, si svegliano in me istinti violenti. Se vedo gli ombrelloni  e i costumi nel supermercato (unico negozio che frequento), cambio percorso.
La primavera è futuro, progetto, preparazione. A me piace l'autunno. Amo quelle brevi giornate crepuscolari di casa e di tè. Le scarpe chiuse, la sciarpa e la trapunta. La giornata è finita non posso far più niente. Voglia di accendere il forno per un ciambellone. Non devo spiegare giustificare, affannarmi. Le luci accese nelle case lontane mi confortano e rassicurano.
E oggi, prima giornata di sole, sono di pessimo umore.
Dai, ancora un mese e il solstizio riporterà, lentamente, le cose a posto.