mercoledì 8 aprile 2009

Grazie

Cari Amici, sono Fioredautunno e su sua preghiera, vi scrivo queste parole da parte della nostra carissima Elenamaria che, non potendosi connettere per il momento, mi ha pregato di aggiornarvi e rassicurarvi. Mi ha telefonato stasera dopo una giornata difficile, di continue e sempre più forti scosse, senza cellulare, che si era scaricato e senza  possibilità di caricarlo. L'Aquila è un cumulo di macerie ormai e così lei insieme alla famiglia, ha deciso di trasferirsi sulla costa, a Roseto degli Abruzzi. Stanno bene ora, ho sentito la sua voce serena, nonostante tutto, dopo tanto terrore. Anche i mici sono con loro. Commossa, ringrazia tutti, uno per uno, per l'immenso affetto, vi abbraccia e vi manda un bacio e appena riuscirà, si metterà in contatto con voi.

sabato 4 aprile 2009

se sapessi quanto piango....


Da questo sito...

Per me le feste pasquali significano solo terrore e morte. Dopo avermi separato da mia madre, mi caricherano su un camion e, come accade a milioni di altri agnellini, sarò condotto verso il mattatoio.
Il viaggio sarà lungo ed estenuante, non potrò riposare, avrò fame, freddo e molta paura.
Trasportato per centinaia di chilometri, stanco e stremato, giungerò alla meta finale: il macello. Durante l'attesa vedrò i miei compagni agonizzare e quando arriverà il mio turno, mentre urlerò di terrore, mi taglieranno il collo, la mia morte sarà lenta e atroce.
Invece di andare incontro alla vita arriverò da te... con che cuore mi mangerai?

....
....

Ogni anno milioni di agnelli pagano con una morte atroce il prezzo di assurde tradizioni, immobilizzati, sgozzati e fatti morire lentamente dissanguati.
Tre minuti di pura agonia e questo perchè la carne possa essere più bianca, tenera ed appetibile.
Quest'anno festeggia Pasqua senza agnello nel piatto, non è una tradizione, ma una strage di innocenti.



RICORDALO

Contribuisci ad evitare l'ingiusto ed inutile sacrificio di vite innocenti!


NON COMPRARE L'AGNELLO!!


 


... che poi ci sono delle fantastiche torte di verdure che si possono preparare... per non parlare dei dolci!!!!

se sapessi quanto piango....

Da questo sito...

Per me le feste pasquali significano solo terrore e morte. Dopo avermi separato da mia madre, mi caricherano su un camion e, come accade a milioni di altri agnellini, sarò condotto verso il mattatoio.
Il viaggio sarà lungo ed estenuante, non potrò riposare, avrò fame, freddo e molta paura.
Trasportato per centinaia di chilometri, stanco e stremato, giungerò alla meta finale: il macello. Durante l'attesa vedrò i miei compagni agonizzare e quando arriverà il mio turno, mentre urlerò di terrore, mi taglieranno il collo, la mia morte sarà lenta e atroce.
Invece di andare incontro alla vita arriverò da te... con che cuore mi mangerai?

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Ogni anno milioni di agnelli pagano con una morte atroce il prezzo di assurde tradizioni, immobilizzati, sgozzati e fatti morire lentamente dissanguati.
Tre minuti di pura agonia e questo perchè la carne possa essere più bianca, tenera ed appetibile.
Quest'anno festeggia Pasqua senza agnello nel piatto, non è una tradizione, ma una strage di innocenti.



RICORDALO
Contribuisci ad evitare l'ingiusto ed inutile sacrificio di vite innocenti!


NON COMPRARE L'AGNELLO!!

lunedì 30 marzo 2009

il cane si chiama Cupido...






Quando un libro piace? Ci si chiedeva questo, giorni fa, qui in casa. Siamo lettori diversi, con gusti differenti. Ed a questa domanda si davano risposte diverse. Io ne cercavo una condivisibile, senza trovarla. La mia, di risposta, un po’ banale, come al solito, era più o meno questa: quando desidero riprendere la lettura, quando riprendere in mano il libro mi appassiona, mi porta piacere, soddisfazione, gioia. Ora ne ho trovata un’altra, di risposta. Quando mi piace chiudere il libro. E, sorridendo, ripensare all’ultima frase che ho letto, assaporandola ad occhi chiusi. Coccolandola e coccolandomi. Quando desidero aspettare un po’, prima di ricominciare, per gustare appieno quella soddisfazione provata. Come quando mangi un cioccolatino prelibato, che tutte le papille vogliono assaporare. Senza fretta. Con un piacere maggiore, perché il cioccolatino finisce, il libro ce l’hai ancora lì. E puoi rileggere, e puoi andare avanti. E provare lo stesso piacere. E ringraziare mentalmente l’autore. Che ti ha permesso di provare quell’emozione, che ti ha regalato quel sorriso all’angolo della bocca. E ci lasci, tac, un pezzetto di cuore, lì, in quella frase. E lasci per un po’ il libro sullo scaffale, perché sei appagata e devi smaltire l’appagamento.


E ‘sta scoperta del cavolo l’ho fatta leggendo l’ultimo libro di Fred Vargas (che tu sia benedetta, cara, non mi hai mai deluso), Un luogo incerto, a pag. 114, lì dove dice


“Adamsberg sistemò Emile nell’auto, gli distese le gambe con cautela.


- Sai una cosa? - disse. – Prendiamo il cane.


- Sì, - disse Emile.”


 


E che sia benedetto anche tu, spalatore di nuvole. Sono definitivamente, perdutamente, innamorata di te.


Il cane, d’altronde, si chiama Cupido.


Riprendo da pag. 114.

sabato 28 marzo 2009

merde!

Sono tornata. Ringrazio tutti per i commenti al post precedente. Va meglio. La situazione può essere affrontata. Con calma, pazienza e buona volontà. La medicina può ma non basta. Vabbè. Grazie davvero, di tutto, con il cuore. Nell'ultimo periodo non ho avuto modo di tenermi aggiornata sulle recenti novità di politica e di cronaca. Qualche occasione in meno per arrabbiarmi e smadonnare. Non ne ho sentito la mancanza, lo confesso. Di arrabbiarmi e smadonnare, voglio dire. Ero molto impegnata a preoccuparmi. Questa notizia, però, devo trasmetterla. Se non la conoscete già.


Vi lascio anche un altro video. Che è un'altra storia. Per levarvi, se si può, un po' di amaro. E per augurarvi un felice fine settimana. Con un grande abbraccio.







domenica 15 marzo 2009

terra terra



Nennella ha compiuto un anno.
La settimana bianca con i piccoli unni è terminata e ne sono uscita viva. Quasi.
C'è odore di primavera ma ancora non è profumo.
Mi allontano un po'. Non per volere e neanche per piacere.
Come al solito, per dovere.
Se vi sentite di farlo, incrociate, pregate, mandate pensieri positivi, fate riti propiziatori e piccoli sacrifici. Ne ho davvero bisogno.
Grazie.
A presto.