lunedì 30 marzo 2009

il cane si chiama Cupido...






Quando un libro piace? Ci si chiedeva questo, giorni fa, qui in casa. Siamo lettori diversi, con gusti differenti. Ed a questa domanda si davano risposte diverse. Io ne cercavo una condivisibile, senza trovarla. La mia, di risposta, un po’ banale, come al solito, era più o meno questa: quando desidero riprendere la lettura, quando riprendere in mano il libro mi appassiona, mi porta piacere, soddisfazione, gioia. Ora ne ho trovata un’altra, di risposta. Quando mi piace chiudere il libro. E, sorridendo, ripensare all’ultima frase che ho letto, assaporandola ad occhi chiusi. Coccolandola e coccolandomi. Quando desidero aspettare un po’, prima di ricominciare, per gustare appieno quella soddisfazione provata. Come quando mangi un cioccolatino prelibato, che tutte le papille vogliono assaporare. Senza fretta. Con un piacere maggiore, perché il cioccolatino finisce, il libro ce l’hai ancora lì. E puoi rileggere, e puoi andare avanti. E provare lo stesso piacere. E ringraziare mentalmente l’autore. Che ti ha permesso di provare quell’emozione, che ti ha regalato quel sorriso all’angolo della bocca. E ci lasci, tac, un pezzetto di cuore, lì, in quella frase. E lasci per un po’ il libro sullo scaffale, perché sei appagata e devi smaltire l’appagamento.


E ‘sta scoperta del cavolo l’ho fatta leggendo l’ultimo libro di Fred Vargas (che tu sia benedetta, cara, non mi hai mai deluso), Un luogo incerto, a pag. 114, lì dove dice


“Adamsberg sistemò Emile nell’auto, gli distese le gambe con cautela.


- Sai una cosa? - disse. – Prendiamo il cane.


- Sì, - disse Emile.”


 


E che sia benedetto anche tu, spalatore di nuvole. Sono definitivamente, perdutamente, innamorata di te.


Il cane, d’altronde, si chiama Cupido.


Riprendo da pag. 114.

13 commenti:

  1. Chissà se mi farebbe lo stesso effetto,...devo aver capito,...forse è un po' come quando ogni tanto si fa un sogno particolarmente luminoso,ci si vorrebbe tornar dentro,ma anche se non ci si riesce,ci si continua a titillare con le senzazioni provate...Certo che se per te è come un cioccolatino dal gusto sublime,rileggere più volte un brano particolarmente piacevole,non credo abbia nessuno degli effetti secondari, che hanno invece i dolciumi..

    RispondiElimina
  2. E ti capita mai di finire un libro e il giorno dopo, inconsciamente, andare lì sul comodino dove l'hai lasciato con l'intento di continuare a leggere?.......

    RispondiElimina
  3. a me succede di non trovare la voglia o lo spirito di leggere un nuovo libro dopo averne terminato uno che mi ha coinvolta e stravolta. è come se continuassi a vivere lì dentro, con i protagonisti. bello il paragone con il cioccolatino...sarà che sono in periodo cioccolatoso ;)

    RispondiElimina
  4. benvenuta nel club!!!

    RispondiElimina
  5. Mi succede qualcosa di simile, quando un libro mi piace, mentro sono in barca me lo ripeto a memoria. Quand'ero giovane mi ricordavo una percentuale altissima delle frasi di una pagina. Ora ho troppi pensieri ma i punti più belli mi tornano ancora e li sorseggio, come un vino buono

    un abbraccio

    Dante

    RispondiElimina
  6. Oggi è difficile trovare dei libri veramente belli, perché la letteratura a volte mi sembra un po' "standardizzata". Però ci sono stati libri indimenticabili, per me, letti anzi divorati...ed è bellissimo perdersi nella magia di un sogno.

    RispondiElimina
  7. Oramai riesco a leggere solo se il libro mi cattura e aspetto il momento di poterlo continuare fino a che non l'ho finito: Altrimenti , se la lettura langue, dopo trenta pagine il libro rimaane lì... E ce ne ho una bella collezione che langue... Redcats

    RispondiElimina
  8. @Luciano. E' la sorpresa, la carezza, il compiacimento. E' restare con l'indice tra le pagine del libro, guardare lontano e sorridere un po'. Sembra niente ma non lo è.

    @Shanty. Il rimpianto, sì. Di averlo già finito.

    @Gattabella. Innamorata anche tu dello spalatore di nuvole? Mannaggia. Non ho nessuna chance, allora.

    Un bacio.

    @Dante. Come un vino buono già. Con calma e con lento piacere. Se un libro ti piace, non lo ingurgiti, non lo divori. Anche la mia memoria mi tradisce ma alcuni incipit restano..

    @Casalingo. Verissimo. Oggi si pubblica tutto, senza criterio. O forse il criterio c'è ma meglio non saperlo.

    @Redcats. La lettura non deve languire. Se un libro ti piace, però, sarà inevitabile che ti venga voglia di fermarti per lasciar decantare alcune frasi. Come sarà vero il contrario. Nel momento in cui ti fermi ad assaporare, ti accorgerai che, sì, è il libro giusto..E sian benedetto l'autore, l'editore e quel libraio che te l'ha venduto.

    RispondiElimina
  9. Mi dovrò decidere a leggere qualcosa di Fred Vargas, in troppi la state elogiando... ;-)


    Un abbraccio d'aprile!

    RispondiElimina
  10. E questo mi manca... Dovrò provvedere!

    RispondiElimina
  11. @Mauro. Ne vale la pena, credo.

    @Czedyo. E se poi ti innamori anche tu dello spalatore, come faccio io?

    RispondiElimina
  12. Buona notte tesorina:)

    RispondiElimina
  13. vabbè dai, è un pò fuori tema... ma ti fa ridere : MISTER OBAMAAAAA!!!

    RispondiElimina