sabato 10 maggio 2014

aggiornamento

Da qualche giorno penso di aggiornare il blog sulla situazione qui all'Aquila. Mi è difficile ma ci provo.
Allora, la ricostruzione nelle periferie va abbastanza bene. Vengono fuori osceni palazzi arancioni gialli perfino lilla, rappezzati à le pènis du chien ma così è. In centro sono partiti diversi cantieri. Non molti, rispetto a quello che si dovrebbe e forse pure potrebbe, ma così è. Ogni tanto si sente parlare di progetti faraonici di parcheggi sotterranei e pure negozi e altre robe ma spero restino progetti. In alcune parti il centro sprofonda, si formano delle voragini che poi sono grosse buche ma mi viene da pensare che scavarci negozi non sia una bella idea. Gli alunni nelle scuole diminuiscono, i negozi chiudono, la gente va via. Vanno via pensionati che chi me lo fa fare 'sti pochi anni me li godo in un posto decente. Vanno via le famiglie giovani che chi ce lo fa fare facciamo crescere i figli in posti più sereni e speranzosi. Vanno via i liberi professionisti e gli artigiani che chi me lo fa fare 'sti quattro soldi che guadagno almeno so come spenderli e comunque qui ne giadagnerei due chi me lo fa fare. Vanno via i giovani che se altrove non si lavora qui si crepa proprio. Ci sarà una crisi del mercato immobiliare che lèvati. Gli alloggi del progetto c.a.s.e. vanno in malora nonostante costino nove milioni di euro l'anno per la manutenzione. Si vedono dappertutto cartelli vendesi vendesi ma chi vende praticamente svende. La città si è imbruttita e si sono imbruttiti gli abitanti. Imbruttiti invecchiati incattiviti. Anch'io. E anch'io, se potessi, me ne andrei. Subito. Anche adesso. In un qualunque altro posto. No, qualunque no, tipo le adozioni di cani e gatti. Avete visto come scrivono nellerichieste di affidi e adozioni? Eh, così. Ma proprio non posso e devo restare. E resto, sognando una vita normale.
Ho riletto il post. E' sciatto, non l'ho fatto apposta ma è così. Migliorerò. Spero.

18 commenti:

  1. non è un post sciatto, riflette quella che è la vrità vera vissuta da una residente a L'Aquila, e non distorta da stampa e televisione...lo posso capire, che ci sia disperazione e rassegnazione, ma se un giorno il mio paesello fosse distrutto dal terremoto...io reagirei, restando e ricostruendolo da solo..e so che ce la potrei fare..
    non abbandonare mai la speranza, bisogna sempre avere fede e fiducia nel futuro, troppo facile abbandonare, molto più difficile restare, ti ammiro.

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    1. Luigi, ci ho provato,ti assicuro. E se in un momento di noia ti venisse voglia di dare un'occhiata a post degli anni passati, verificheresti. Credevo che fosse giusto iniziare la ricostruzione dal tessuto sociale, da una coscienza comune di intenti e progetti. Ho fallito con me stessa. Ora vorrei essere una chiocciola in autunno. Chiudermi nel guscio e aspettare la primavera. La fregatura è che la primavera è arrivata e io sono senza guscio. E non parlo di mura, sai. Quelle bene o male non mancano. Grazie per l'attenzione e per la stima. Veramente grazie.

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  2. Non solo non trovo il tuo post sciatto, ma direi piuttosto che è sintetico ed esaustivo (doti rare, queste, per chi scrive). Per il resto credo che L'Aquila sia una città meravigliosa, ma soprattutto è la tua. Il distacco dalla propria terra, qualunque ne sia la causa, è lancinante. Ma non lasciare che la "sciatteria" (quella si, vera) di altri finisca per condizionare le tue scelte. Ora e sempre Resistenza Elenamaria! Un abbraccio forte a te ed alla tua città! :-)

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    1. Giò, resisto per esistere ma non vado oltre. Le mie scelte non esistono, tanto sono condizionate. Grazie, ricambio l'abbraccio.

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    1. Dovremmo rientrare nella nostra casa a fine estate ma chissà, la ditta ha rallentato i lavori. Sono molte le imprese che prima della fine dei lavori vanno a gambe all'aria, non mi stupirei. Non perchè non le paghino, eh, i soldi per i lavori vengono stanziati ma spesso servono a tappare deficit precedenti. Ci sono cantieri che hanno visto quattro, cinque ditte avvicendarsi per fallimenti vari...

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  4. invece il post è chiaro.. si, alcuni, pochi, tanti? se ne vanno ma con la nostalgia ..
    e forse un giorno che andrà meglio torneranno e ci troveranno quelli che nonostante tutto non hanno mollato.. chi aveva postato questo?.. :)

    https://www.youtube.com/watch?v=0KbtFXTu1RM

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    1. sicuramente non io!! odio eppi eppi e poi....vabbè va'

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  5. non è sciatto, è triste e realista e scoraggiato...ti abbraccio forte

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    1. è come me, grazie per aver capito, ricambio l'abbraccio di vero cuore

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  6. Sei una persona vera e per questo niente brutta copia, voglio leggerti di getto e sentire che è scritto con l'anima.
    Niente sensazionalismi, questa è la nuda verità e mi imbruttisco anch'io nel rendermi conto per l'ennesima volta di quanta ipocrisia c'è al mondo.
    Appena succede un disastro gli avvoltoi ci si gettano addosso per fare notizia...ma perchè non ne parlano anche negli anni successivi?!
    Che a far così il popolo bue crede che tutto sia sistemato, della serie lontan dagli occhi, lontan dal cuore...
    Ti abbraccio Elenamaria e sappi che al mondo nessuno è al sicuro.

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    1. Purtroppo nessuno è al sicuro e quello che si potrebbe fare per garantire un minimo di sicurezza non si fa. Dell'Aquila non si parla e non sono sicura che sia un male. Anch'io ne parlo poco e se mi capoita che mi si chieda di dove soon cambio discorso. Ma neanche capita. Grazie Maura!

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  7. quindi forse è meglio abbandonare che ricostruire?... tanto nulla tornerà come prima e quindi tanto vale ricominciare

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    1. Elisa, non c'è una soluzione unica, ognuna cerca la propria e non è detto che la trovi. Ci si accontenta di sopravvivere, di restare a galla. Dopo tanto cercare "l'insieme" mi soon accorta che sono troppo stanca per appoggiarmi ad altri che non siano le mie spalle. Cercherò di spiagarmi meglio al più presto. Grazie per l'attenzione.

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    2. non credo sia facile capire veramente... solo voi sulla vostra pelle potete capire, dire e giudicare

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  8. io credo che non sia facile, ma dovresti raccontare più spesso dell'Aquila. Se non si levano voci autentiche, si sente, giusto ogni tanto, solo la voce della Tv.

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    1. Sara, ne ho parlato tanto. Adesso non ci riesco più, non per dolore, chè pure 'sto dolore si è fossilizzato. Forse per non scavarci dentro, boh.

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  9. Forte e chiaro, si sente il disagio, ma si sente che sei forte. Dai, resisti!

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