Vi sarà sempre qualcuno che non venderà la sua anima per un pugno di fave e un pezzo di pecorino. -Silone-
sabato 2 novembre 2013
e poi di blog e di lettori
Con questo post vorrei ringraziare le amiche che hanno commentato quello precedente, di post. Grazie di cuore, siete troppo buone veramente. E spiegare un po' di cose di questo bloggetto. Velocemente, non vi rubo tempo. Una manciata di more ha più di sei anni. Nacque quasi per gioco, dall'esigenza di scrivere, di parlare, tra il serio e il faceto, un po' di me e di quello che intorno (mi) càpita. Poi arrivò qualche lettore. Più che altro lettrici. Poi ci conoscemmo un po' meglio, con qualcuno di voi ci incontrammo pure. E fu una gioia e fu una ricchezza. Nacquero amicizie importanti, nacquero relazioni fatte di stima e affetto reciproci. Poi accadde quello che tutti sapete, in questa sventurata città, e il blog fu un'esigenza più seria. E la vostra risposta fu immensa, il vostro sostegno prezioso e fondamentale. Poi arrivò pure fb e di seguito la morte di Splinder. Sparirono blog, amicizie, voci significative per il cuore e per la testa. Per fortuna non sparirono tutte. Ma non voglio fare sviolinate e sentimentalismi. Quello che volevo dirvi è che intenzione della sgualcita bloggeuse è che chi legge, qui, non possa guardarla in faccia. Non l'abbia guardata in faccia, prima. Questo posto è la mia voce, povera meschina ma sincera. Non credo che nessuno dei miei amici sappia del blog. Se lo sanno è un caso. Io non ne ho mai parlato con nessuno e neanche mai lo farò. Forse qualche lettore che mi conosce di persona, che mi conosce da prima di sapere del blog, c'è ma tace. Perso tra affanni e impegni diversi. E tra viltà e compatimento. Perchè questa scelta? Non lo so. Dovrei fare forse una di quelle analisi su autostima timidezza adolescenza classe sociale e provincia. Non ne ho voglia. Francamente non ne ho voglia. Mi piace essere qui, mi piacete voi, mi è piaciuto conoscere chi ho conosciuto e mi piacerà conoscervi ancora. Il blog è la mia stanza, la mia porta e la mia finestra. Chi sa chi sono, chi sa il mio viso, la mia voce, il mio nome, e passa strisciando in incognito e quando mi incontra non mi parla di queste sue furtive letture, anzi mi osserva sorridendo ironicamente, sa che ho simpatia perfino per i rettili. Je m'en fous, del vostro anonimato silenzioso.
Grazie ancora a voi che qui mi avete conosciuto. Sappiate che siete stati e siete molto importanti e che vi voglio un gran bene.
(tie', pure la sviolinata, e ti pareva)
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Anche per me, e credo per molti altri blogger, le amicizie del blog sono importanti, e con alcune ci si incontra e si discute in altre sedi, mentre le amicizie della vita "vera" (con tutti i limiti di questa definizione, per me, è vita vera anche quella virtuale), sanno per caso, e se leggono lo fanno di rado, del mio blog... già, una stanza, un'altra stanza.
RispondiEliminaVita vera, sì. Spesso la più cara. Che strana cosa.
Eliminastanze di vita in piani diversi...i miei sanno che ho un blog ma non ci entrano, ci è capitata mia nuora per sbaglio cercando un immagine su google, tramite il mio blog ho conosciuto una vicina di casa e ora siamo amiche:-)...reale e virtuale a volte son solo parole...
RispondiEliminaInfatti, parole. Il senso alle parole lo diamo noi. E voi, per me, siete tutti reali.
EliminaGrandiosa.
RispondiEliminaGrazie Dany!
EliminaA me piace la tua voce; è dolce e carezzevole quando si tratta degli ultimi e degli indifesi, è graffiante e violenta quando quando strilla contro le ingiustizie e i privilegi. Umana, anzi, di più.
RispondiEliminaLinda, sei così cara. Sapere che ci sei, così come sei, è un gran conforto, credimi.
EliminaGià. Vorrei essere nel novero di chi la sa, la tua voce. Presto.
RispondiEliminaLa mia voce è sgraziata roca metallica. Quando la sento al cell nell'eco mi fa quasi paura. Son io? mi chiedo. :-)
Eliminale tue parole in verità potrebbero essere le mie, sia per la vicenda di Splinder e che i pensieri. Solo due mie vere amiche leggono il mio blog ma per il resto anche io preferisco che non sappiano. il mio blog è un diario, quindi molto intimo, e a volte non è un bene far sapere proprio tutto.
RispondiEliminaAnche io ho perso e acquisito persone e sono felice dei blogger che frequento e conosco adesso.
Ciao cara
Rimpiango Splinder. Cosa darei per tornare a quella piattaforma!
Eliminaanche io
Eliminanon avevo letto il tuo post precedente, l'ho fatto ora e l'ho trovato bellissimo come tanti tuoi post. Se qualcuno legge il tuo blog, che sia apertamente o di nascosto, non può che fargli del bene.. e non lo dico per piaggeria :-) abbraccione-one
RispondiEliminap.s. e poi m'hai provocato quasi una crisi d'astinenza :) bisogna che cerchi qualcosa della Bretecher in libreria!..
EliminaHo qualche libro, recuperato in mercatini dell'usato. Vorrei tanto trovare Teresa d'Avila ma pare impossibile. E quella principessa buffa che cercava marito, ricordi? Grande Bretecher, immensa.
EliminaCara Elenamaria, anch'io ormai quasi undici anni fa decisi che sarei rimasto un presenza scrivente ma disincarnata. Il blog sopravvisse alla fine di Splinder e mi decisi infine a rivelarmi un po',. a parlarne con i figli, il fratello, gli amici....Come si dice a Firenze: 'a'ato zero. Così mi sono zittato ; mi tengo, mi limito, agli amici della blogsfera del Vecchio, amatissimi, consideratissimi, amici reali più di quelli in carne e ossa che mi capitano davanti. Ovvia!
RispondiEliminaPresenza disincarnata, mi piace. Ho consociuto alcuni di voi, sai? Un regalo che mi tengo stretto nel cuore. Chissà, un giorno.
EliminaMi fa tanto piacere che l'esperienza del blog sia positiva e ti aiuti. E' vero, il limite fra virtuale e reale è oramai di difficile definizione;la vita è fatta di relazione e ogni genere di relazione è vita, e non è detto che tutte le esperienze debbano incrociarsi e incontrarsi , è invece fondamentale avere degli spazi propri. E poi "nemo propheta in patria"...
RispondiEliminaMa ci rincontreremo, spero. Vero?
EliminaCertamente!!!
Eliminapure tu, non credere... ti abbraccio !
RispondiEliminaStef... :-)
EliminaQuando si riesce ad esprimere ciò che si ha dentro attraverso le parole è davvero bello. Penso che a volte sia più facile farlo attraverso un blog:)
RispondiEliminaSì. Ma è importante anche che si sappia leggere. E di questo vi ringrazio. :-)
EliminaIl blog è una sorta di diario segreto che raccoglie sfoghi o sorrisi..E' bene che resti lontano da persone che si conoscono realmente altrimenti è difficile scrivere spontaneamente..
RispondiEliminaIl tuo spazio virtuale accoglie tante persone ed è piacevolissimo condividere i tuoi pensieri..è sempre motivo di riflessione...