domenica 8 settembre 2013

quattro schiaffi nel buio

Sarà stata una scossa? No, riconosco le scosse e il letto non si è mosso, no. Non sono neanche caduta, non ho battutto la testa contro il comodino. I fantasmi? Sì, pure i fantasmi, ma dai. Questa è una casa nuova, non ci è morto nessuno, prima c'era un orto. I fantasmi dei cavolfiori e dei cetrioli... Eh, ma lo schiaffo è arrivato. Duro e secco come quello di un'istitutrice inglese di secoli fa. Insomma, di qualche anno fa. Tu li prendi e neanche capisci, dici boh starò sognando forse ieri sera preso troppe gocce, chennesò. Perchè mentre arriva lo schiaffo hai pure una sorta di visione. Anzi proprio mentre. No, subito dopo, ma subito subito. Come un sogno ad occhi aperti, solo che, tra un ceffone e l'altro, ti rendi conto di essere sveglissima. E tutto scorre dalla sera prima indietro indietro. Come quelle cose che dicono possano accadere durante uno stato comatoso. Ma tu non sei in coma, vero? Non sono in coma, no, ma che c'entra adesso il coma. E insomma tutto scorre indietro indietro ma ogni tanto si blocca e quando si blocca, stump!, arriva subito la sberla. Allora cerchi di capire. Sei lì sveglia, guardi la finestra, il chiarore della luna, i cani abbaiano in lontananza, qualche gallo insonne canta un po' sfiatato, tuo marito russa accanto a te, i gatti ronfano sui tuoi piedi. E il film scorre indietro indietro, a volte in fretta, a volte rallenta. Quando rallenta sai che devi aspettarti lo schiaffo, perchè si ferma e ti lascia vedere. Ormai hai capito. Non sei caduta, non ci sono state scosse, in coma poi, ma dai. E i fantasmi sai bene che non esistono. Sì vabbè, pensi aquesto punto, ma già all'epoca quelli erano stati metaforicamenti dei bei ceffoni. Non possiamo fermarci qui? Adesso cosa devo fare, ripassare la lezione? Ma veramente, non esageriamo! Avrò altre opportunità, no? Altre scianss, altre possibilità di riscatto, di ripresa. E che cavoli, a tutti si presenta delle occasioni per poter...  A 'sto punto nascondi la testa sotto il cuscino, pur sapendo che non serve, ma il manrovescio che ti è arrivato stavolta è stato più forte. Molto più forte. Perchè errare è umano ma perseverare è diabolico.

5 commenti:

  1. Non mi piacciono gli schiaffi e tantomeno le scosse ... mo basta scosse.

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  2. Neppure a letto te ne stai tranquilla! :)

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  3. Mamma mia...che sensazione poco bella!

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  4. i sensi di colpa camminano per sentieri tortuosi... soprattutto quando non ci si perdona

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  5. A me nel buio più che dei ceffoni sembrano arrivare due mani che mi stringono alla gola... e pure questa non è una bella sensazione. Forza e coraggio!

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