Vi sarà sempre qualcuno che non venderà la sua anima per un pugno di fave e un pezzo di pecorino. -Silone-
lunedì 27 maggio 2013
una morte perfetta
Si rendeva conto, invecchiando, che la sua vita era sempre trascorsa su due binari che si chiamavano impaccio e umiliazione. Forse la seconda nasceva dal primo, forse la sua goffaggine, la sua incapacità di vivere agire fare parlare scegliere, le aveva fatto meritare e ricevere offese e mortificazioni. Andando indietro con la memoria, ricordi imbarazzanti e umilianti le facevano stringere gli occhi e il cuore. Lacrime silenziose nella dolorosa impotenza di non poter cambiare il passato, di non poter dimenticare. Una fine veloce, forse, avrebbe potuto porre rimedio a quel penoso imbarazzo. Ma una fine precisa, perfetta, ineccepibile. Studiata a tavolino con lucidità e rigore. Non poteva rischiare l'ennesima gaffe.. Sarebbe morta di vergogna.
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già già
RispondiEliminaoddio, è terribile, terribile... L'hai scritta tu o hai citato qualche autore? D'altra parte tu scrivi benissimo, non mi stupirebbe se il pezzo fosse tuo.
RispondiEliminapenso ci sia sempre la possibilità di cambiare e trasformare la propria vita.
RispondiEliminaIl passato deve restare passato, te lo dice una che è nata 11 giorni dopo l'esodo ed in una data inesorabile : l' 11 settembre!
Non arrendersi mai! Anzi, meglio della la morte è proprio la vita che si dovrebbe invocare, per reagire e scuotere il giogo del passato!
E' difficile, certo, molto, mai impossibile!!! un abbraccio!!
Stesse domande di Linda.
RispondiEliminaIo, sì.
RispondiEliminaNon ti lasciare tentare dall'idea.
RispondiEliminaLa morte perfetta, secondo me, e' un'illusione.
O forse io sono codarda e non sarei mai in grado.
O forse non sono abbastanza amareggiata.
Perdona l'intromissione.
Non mi lascio tentare. Sarebbe l'ultima gaffe. Irrimediabile.
EliminaNon hai nulla di cui scusarti, anzi. :-)
i momenti di abbattimento li passiamo tutti, per una ragione o per un'altra.. nessuno ci aveva garantito la felicità perpetua e quando eravamo abbastanza sereni neanche ce ne rendevamo conto perché si pensava a vivere e non a cercare il senso della vita..
RispondiEliminama così è, siamo essere umani, vogliamoci bene, con tutte le nostre forze e anche con tutte le nostre debolezze
un abbraccio