lunedì 21 maggio 2012

ancora...

Le scosse. I crolli. I morti. Le macerie.
E di nuovo quelle tende blu e quegli sguardi inermi e nudi
Sono con voi. Malgrado la mia inutilità.

sabato 14 aprile 2012

comando e controllo

Non avevo intenzione di scrivere un nuovo post. Sono molto stanca  e demotivata. Ma passando dalla mia cara Gatta Randagia ho trovato questo post e, leggendo i commenti, ho pensato che sarebbe stato opportuno  e giusto segnalarvi questo film in dvd.
Comando e Controllo, di Alberto Puliafito.
Grazie. A presto.




giovedì 5 aprile 2012

se...


Se avessi potuto avrei voluto solo la mia gente dentro le mura.
Se avessi potuto avrei chiuso le antiche porte.
Se avessi potuto avrei chiesto silenzio e riserbo.
Ma non posso 
e porto nel cuore chi non c'è più e tutto quello che si è perso.
Il dolore si è aggrappato dentro di me.
Diventato carne e sangue e pensiero e gesto.
La parola, quella, manca.
Persa soffocata tra le troppe parole altrui.
Ricordo e mai dimenticherò.
Mai dimenticheremo, 
tra le antiche mura.

venerdì 16 marzo 2012

gli scagnozzi ed io...

Volete sapere chi ha liberato Prosperino, vero? Io! L'ho liberato io, lo confesso. Sono andata nottetempo con tre scagnozzi: Margotta Paolino e Nennella. Paolino faceva il palo in macchina, essendo piuttosto pauroso. Margotta ha smontato il lucchetto, avendo mole e forza. Nennella è andata a prenderlo NEL gabbio, essendo nera è pure mimetica. Una volta in macchina, però, si son messi a litigare per i posti. Io voglio stare davanti no ci voglio stare io 'sto cane puzza 'sto gatto lascia i peli... Per fortuna in pochi minuti siamo arrivati alla Fontana luminosa dove Key ci aspettava. Il paninaro ci ha riforniti di porchetta e vino. Tutti hanno mangiato, lui ed io (il paninaro) abbiamo brindato alla liberazione. Abbiamo anche intonato Bella ciao, visto che trattavasi di liberazione. Sono poi tornata a casa con gli scagnozzi abboffati di porchetta che ruttavano. Io ero un po' brilla per aver solo bevuto ma per fortuna la stradale non ci ha fermato.
Così è andata. Giuro.


Nelle due foto i nostri amici. Dormono perfino nella stessa posizione.


mercoledì 14 marzo 2012

Prosperino



C'era una volta una città. Fredda ma molto bella. In questa città vivevano dei cani. Diciamo pure che erano dei randagi ma vivevano lì tranquilli, curati e accuditi d volontari, amati da tutti, Erano cani di quartiere. In quella città una notte di tre anni fa fece una forte scossa. Fuggirono tutti, tranne i cani. I volontari pensvano a loro, aiutati dai vigli del fuoco. Nei mesi a seguire alcune persone tornarono ad abitare nei pressi della Fontana Luminosa, dove i cani si incontravano. E successe il finimondo. Pincopallo, soprattutto. Anzi, in realtà solo lui. Un signorotto colto e arisotocratico che camminava sempre con il naso in aria per non sentire la puzza emanata dai suoi piedi. Come fa  a camminare senza vedere dove mette i piedi? Si chiedevano in molti. Lui sa come muoversi! Rispondevano i ben informati. Non voglio 'sti cani, sbraitava Pincopallo presso le autorità, il sindaco li deve togliere, sono poco decorosi, E poi abbaiano! E non voglio più vedere neppure il paninaro che vende la porchetta nel furgone  e neanche quei vecchi che giocano a carte sotto la pensilina della fermata del bus. Tutti via, sciò sciò. E allora iniziarono incontri, colloqui e preci alla ricerca di una soluzione. Le cucce dei cani furono spostate più all'interno del parco del Castello ma i cani amavano stare dove c'era gente e spesso si mescolavano ai passanti e, di notte, ai ragazzi che frequentavano un'enoteca lì vicino.  L'unica riaperta in centro. Sembrava comunque che tutto si fosse calmato ma un brutto giorno uno dei cani sparì. Prosperino. Uno dei più buoni  e più tranquilli, sempre vicino alla sua Key, compagni inseparabili da dieci anni. Gli altri cani erano spaventati. Key,nella sua cuccia, non alzava la testa e non mangiava. Dov'è Prosperino? Dov'é, chi l'ha preso? Lo aveva preso l'accalappiacani. Un perfido accalappiacani conosciuto per la sua crudeltà, che già in passato era stato processato per aver ucciso dei cani che avrebbe dovuto salvare. Chi scrive già vi aveva raccontato la dolorosa storia di Sebastiano, ricordate? Pincopallo era tornato all'attacco, aveva sbraitato, minacciato, battutto i pugni sul tavolo dell'assessore al randagismo. E il povero cane era stato sacrificato alla sua pre/potenza. La città si moblitò. Un passaparola scatenò la rivolta. Il sindaco fu subissato di lettere di protesta. I giornali ne parlavano. Perfino la televisione ne parlò. I volontari si riunirono fuori dal canile per decidere cosa fare. Volantini furono distribuiti ovunque. L'accalappiacani, per difendersi diceva me l'ha detto il comune di prenderlo, Prosperino è un cane perisoloso! Il sindaco strillava ha deciso l'accalapppiacani di doverlo fare, pare che si tratti di una cane feroce. A chi chiedeva al sindaco di adottare il cane e di lasciarlo libero lui rispondeva solo adottalo tu adottalo tu! E intanto la protesta continuava... Una notte, all'improivviso, Prosperino fu liberato. Al mattino fu rivisto con la sua Key che lo sbaciucchiava tutto. Era un po' abbattuto ma felice e la sua Key non finiva mai di coccolarselo. Cosa era successo? Non si seppe. O forse sì. L'accalappiacani accusò gli animalisti di averlo liberato con un blitz ma essi negarono mai di averlo fatto. E non l'avevano fatto!! Il cane era libero ma ancora a rischio. E allora tutti i suoi amici decisero di diffondere la sua storia  e di chiederne la diffusione ai loro amici. La mobilitazione non era finita. Pincopallo poteva tornare all'attacco e l'accalappiacani era sempre lì. pronto alla cattura...

grazie



lunedì 5 marzo 2012

meno divise più mattoni

Forse non sapete che i soldati che presidiano la nostra città sono pagati con i soldi della ricostruzione.  QUI.
Stanno lì, porelli, fermi, a passare il tempo tra una sigaretta, un sonnellinno e due battute alle ragazze che passano.
Le case del centro (quelle presidiate) sono state derubate di tutto, dai mobili alle caldaie, dai vestiti alle vasche da bagno. Anche le pietre delle chiese e dei palazzi antichi so' state rubate.
Tre anni di posti di blocco, inutili deterrenti per i ladri, umilianti per i cittadini, pazzescamente costosi per una ricostruzione ancora lontana
e i progetti sono fermi dopo mesi e mesi tra burocrazia e cattiva volontà.
Scusate se non rispondo ai commenti e trascuro blog che amo ma l'occhio non va affatto bene e leggere/scrivere mi affatica molto.