sabato 5 gennaio 2013

...vien di notte


Il cinque gennaio, Fiera della Befana. Già ne scrissi, qui, e potrei scrivere le stesse identiche cose. Cos'altro aggiungere? Eh, ce ne sarebbe, da aggiungere. Che il centro è più chiuso che allora. Che alcuni puntellamenti stanno cedendo. Che i cantieri sono pochissimi. Che quello che non era crepato ora lo è. Che gli abitanti del centro storico stanno perdendo le speranze. Che siamo stanchi stremati delusi amareggiati. Che siamo logorati dalle campagne elettorali, chè è un continuo sventolare bandiere proclami promesse.
E che senso ha invadere quelle strade che sfiorano mura massacrate? Affondare il naso nel puzzo di cipolla, far finta di nulla? Sognare una normalità che mai riavremo?
E a chi vai a raccontare 'ste cose, a chi cerchi di far capire che qui la vita è ferma eppure siamo riusciti ad invecchiare moltiplicando gli anni? A chi rovesci addosso speranze e disperazione, sapendo, fidando nella loro comprensione? A voi che mi sopportate e supportate da anni e che, davvero, se vi avessi vicino, verrei lì con cioccolato e dolci, stasera. Per scaldarci insieme le mani e il cuore.
La vostra vecchia sempre più malandata befana,

12 commenti:

  1. Vorrei tanto volentieri il tuo cioccolato e i tuoi dolci.

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  2. nel frattempo i nostri politicosi, hanno lasciato passare abbastanza tempo, affinchè le 350 mila firme raccolte da Grillo per il referendum contro la presenza dei condannati in via definitiva in parlamento scadesse... senza nulla fare o discuterne... ovviamente...

    poi il dittatore è lui.

    qualcosa non mi torna !

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  3. "Sognare la normalità" mi sembra più che legittimo, carissima, Elena.
    Un abbraccio.

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  4. ma tutti quei soldi che erano a fondo perduto per ricostruire che fine avranno fatto?!!!... ormai non ha più senso

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  5. Capisco la tua sfiducia e la tua amarezza, vedere che uso viene fatto dei soldi pubblici (cioè dei nostri soldi) fa inorridire e nessuno mai paga il conto.

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  6. anche io li voglio e altrettanti te ne farei trovare, anche se ti ho trovata da poco.

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  7. l'amarezza tangbile spiace seriamente

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  8. Dolce e amaro commento allo stesso tempo...
    quanta verità palesemente confessata!

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  9. A volte ho pensato cosa avrei fatto se mi fosse successo quel che è capitato a voi...Se il terremoto a Bologna ,anzichè far crollare solo la mia biblioteca nella stanza dei computer ,distruggendo permanentemente solo un paio di dischi rari,fosse stato come da te,o come è stato,a 50 km da qui..("L'è bèla Mirandla,l'è bèla a la dmànga":"E' bella Mirandola,è bella alla Domenica"come cantava Dino Sarti) o come a Finale Emilia,dove da poco ero stato a fare il video delle nozze di una collega della consorte...Temo proprio che non avrei avuto la tua forza e la tua tenacia....Non ho consigli da darti...Anche in Emilia i soccorritori del periodo della prima emergenza,tornati per il giorno dell'Epifania per portare un regalo,li ho visti un po' delusi : "Credevamo di trovare una situazione migliore" Chissà come andrà?In Italia oltre ad esserci ogni tanto catastrofi naturali,abbiamo sempre tutta una serie di avvoltoi ,pronti a piombarci in mezzo,per arraffare tutto il possibile..

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