martedì 23 giugno 2009

di nuovo...

Berlusconi non si è fatto vedere. E' tornato in elicottero. In compenso si è fatto rivedere il terremoto. Anzi risentire. E tornano paura e disperazione. Si è fatto sentire anche qui e il cellulare ha ripreso a squillare, impazzito. Oggi non mi sono sentita di andare all'Aquila. Ieri ho passato lì la mia giornata, tra mille cose da fare. Ho passato un po' di tempo dentro casa, calpestando cocci e calcinacci, alla ricerca di non so cosa, notando i danni aumentati, le crepe più grandi, i bagni distrutti. Ed oggi, come sarà? Ah, una chicca. Entro in tenda scuola e una collega mi dice Sai, devi fare ogni giorno la presa di servizio. Scusa, ma firmiamo  ogni mattina.. E lei No, devi andare al Comando. Vado e scopro che, ogni giorno, devo firmare una dichiarazione in cui affermo di aver preso servizio dalle.. alle.. Intestato alla Protezione Civile. Cioè, io devo rendere conto alla Protezione Civile del mio lavoro!!! Scherziamo, ho chiesto? Ma cosa faccio, scrivo caro Bertolaso? Mi hanno guardato un po' male. Solo un po'. Loro non c'entrano ma io mi sono un po' rotta. Un'altra scossa. E ai dittatori va alla grande. Ritorna la paura e gestire la paura è più facile che gestire la rabbia. Basta coccolare, carezzare, rassicurare. Sorridere, con ipocrisia. Consapevole ipocrisia. Ci mancava 'sta scossa. Sembra che B&B l'abbiano richiesta ad hoc. Sto disperatamente cercando casa all'Aquila chè, più che mai, desidero tornare. Non è semplice. Lo è sempre meno.

6 commenti:


  1. ciao carissima.

    ieri sera ti ho pensato tanto, anche qui ho sentito la scossa ed ho pensato subito a voi tutti.

    Eccheca***, ci si mette proprio tutto.

    I cattivi trionfano e i buoni soffrono.

    più che amicizia e solidarietà non riesco a capire cosa fare.

    intanto un abbraccio



    p.s. ho visto la tua foto, sei bellissima.

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  2. Anche io ti ho pensato ieri, sembra ceh questo incubo non finisca mai.

    Spero che trovi al più presto una casa, già sarebbe una buona base per ricostruire (anche interiormente, credo).

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  3. Ti ho pensato quando ho saputo stamattina della scossa, anzi delle scosse (la più grande si è sentita anche qui ma io non l'ho avvertita)

    Un abbraccio.

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  4. cara, ieri notte il pensiero di te, della tua città senza pace, sfruttata ed avvilita, era un tormento ... ancora, basta, pietà! è stato il pensiero mentre mi ballava la tastiera sotto le dita.

    non so cosa dirti: cazzo! a certa gente va sempre l'acqua per l'orto.

    coraggio, resisti.

    ti vogliamo bene.

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  5. Come i detenuti che devono firmare quando rientrano in cella....che schifo!

    Non hai idea di quanto ti pensi e di quanto sia amereggiata e dispiaciuta...

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  6. Carissima, non sono capace di trovare le parole giuste per cercare di alleviare un po' la tua sofferenza... mi sembrano tutte superflue e vuote.

    Sappi che noi eagles ti pensiamo sempre e che ti vogliamo un sacco di bene!

    Un abbraccio

    mc

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