Una vita modulata seguendo le esigenze e gli altrui bisogni, forgiata da sensi di dovere e di colpa. Assecondando le età diverse e di esse le necessità. Seguendo il filo pesante del sapere che c’è chi da te si aspetta qualcosa. Con i sensi allertati costantemente nel misurare le richieste ma non le proprie. E con il cuore accartocciato. E gli anziani, il loro vivere, il loro declino. E le malattie e le morti. Ho toccato, lavato, carezzato, vestito, carni malate e morenti. Ho chiuso occhi e consolato chi avrebbe dovuto consolarmi. So l’odore degli anziani e della malattia e della fine. Ho paura di fiutare, svegliandomi, quell’odore sotto le coperte, senza avere, neppure per un giorno, annusato su di me l'odore della vita.
ma... è autobiografico??
RispondiEliminaCaspiterina! Un vero cheer up!
RispondiEliminaAnche per me non è stata una gran settimana..mia moglie è caduta rovinosamente per strada :ginocchia e mani ferite ,naso ferito e un labbro superiore per 4 giorni come quello della parietti...Mio fratello operato alla prostata : ci son stati problemi con l'epidurale ,con perdita di liquido dal midollo e conseguenti problemi...mia suocera s'è rotta il collo del femore a 84 anni..operata martedì,non potrà camminare per un mese e sta al quarto piano senza ascensore...mia madre a 94 anni,da un anno e mezzo non sa chi sono io , la vita che ha avuto,nè chi ha amato.....io da un anno e mezzo ho la sindrome di menière che non passa ancora , son sempre più sordo e la mia più grande passione è la musica.. ....Però l'odore della vita l'ho annusato su di me e intorno a me per migliaia e migliaia di giorni..,o almeno credo...
Non hai annusato l'odore della vita? Ne sei proprio certa? E allora, i post sul moretto dagli occhi verdi, sul collega di fisica di cui ti innamorasti... cos'erano, fantasie? E tanti e tanti giorni profumati di vita ancora avrai... ricorda sempre il bicchiere: lo puoi vedere mezzo pieno o mezzo vuoto, la scelta sta a te!
RispondiEliminaMa capisco, è un periodo così...
Con tanto affetto
Mauro
Il senso del dovere e il senso di colpa, i pilastri su cui costruiscono la nostra educazione. Non il diritto alla felicità, per esempio. E allora è doveroso imparare a essere egoisti, a volersi bene, a saper dire anche dei no, perché comunque la si metta noi siamo più importanti di tutti gli altri, per noi stessi.
RispondiEliminaQuello che dici è terribile. Ma credo che tu abbia dei figli, non sono loro vita e futuro?
tesoro ...
RispondiEliminaa volte i doveri, reali o presunti, ci schiacciano ed impediscono di vedere la vita, di assaporarla, anche se ci sta al fianco.
anche perché la vita è la vita, non è particolarmente particolare, è fatta di cose piccolissime, di grndi dolori e piccole enormi gioie.
che, come dice mauro, ti hanno certo coinvolta e permeata.
ora è un momentaccio, sembra che non ci sia via d' uscita ...
fatti coraggio, delega il più che puoi e riprenditi quel minimo di serenità che ti serve per ritrovare il gusto di ciò che fai, in quello che leggi, nella musica che ascolti.
nelle persone che ti vogliono bene.
anche quelle che non ti hanno ancora vista.
ti posso abbracciare?
RispondiEliminacondivido il pensiero di gattarandagia e anche di mauro.
per il resto, se puoi, prenditi uno stacco.
baci, fusette, abbracci e strusciatine ^^
Perchè?????
RispondiEliminadai.
RispondiEliminanon dire così.
l'autocommeserazione è un'arma di chi ti vuole male.
forse non conta quanto tu l'abbia annusato, ma di certo conta quanto tu l'hai fatto odorare ad altri.
che è come avercelo dentro.
un abbraccio, Stefano.
La vita è un attimo, ed è facile pensare di averla appena sfiorata e di non essere riusciti ad immegersi. Redcats
RispondiEliminaAnche io so bene l'odore della morte. Gli odori sempre pessimi della malattia. Esperienza di vita ne ho e intensa.Più che gli odori io conservo nella mente le immagini e mi capita spesso che si sovrappongano immagini tristi ad altre liete. La vita le alterna con naturalezza. Tanto che persino le mescola. Ci sono giornate in cui tutto ciò mi appare grottesco ed altre in cui lo trovo rasserenante. Tutto scorre. Più rivoli nelle acque dello stesso fiume.
RispondiElimina@Andonio83. Sì.
RispondiElimina@Luciano1. Spero che per te la situazione vada migliorando.
@Mauro. Forse avrei dovuto scrivere “l’odore della libertà” ma per me le due cose spesso coincidono.
@Pyperita. Ai figli si dona la propria vita, che si voglia o no, e il futuro se lo prendono loro.
@Gatta. E’ che ‘sto momentaccio dura da un po’. Da un po’ tanto. Grazie sai.
@Fiore. Grazie,ti abbraccio.
@Cugpref. Perché, mi chiedi. Non lo so. Sono nata male.
@Dodoc. Grazie. Buona domenica a te e al tuo amore.
@Shanty. Oh, non sono piena di amore, per nulla, sono solo stanca e arrabbiata. Baci.
@Stefanover. Vorrei qualcosa solo per me, tutto qui, anche l’opportunità di decidere un poco del mio tempo.
@Redcats. Appunto, è lì la fregatura.
@Flavia. Hai ragione, ma io non ho solo ricordi, ho il presente doloroso e non riesco a guardare dei rivoli ma solo un fiume di m****
Dai che è un momento così, poi passa. Forse una vacanza o un aiutino medico gioverebbero.
RispondiEliminaLa contingenza è feroce, lo so.
RispondiElimina@Nonnacarina. Avrei solo bisogno di tempo. Di un po' di tempo solo per me.
RispondiElimina@Flavia.Tremendamente feroce... Non volevo la bicicletta, sai, volevo solo camminare. Mi han costretta a fare spinning.
cuore bello,passerà.un abbraccio
RispondiEliminaHai detto le parole giuste.
RispondiEliminaGià ai tempi delle superiori mi dicevo: la cosa che mi farebbe più paura e più male è la malattia e la morte dei miei. Chissà, forse era premonizione che avrei dovuto correre, anche se nella mia natura non camminerei neppure. Non è reato voler la bici, significa immaginarla per gite piacevoli, spostamenti utili. Capita invece di dover fare il Giro d'Italia e non poter neppure usufruire del doping...