Frequento fb. Qualcuno di voi lo sa. Fino a qualche tempo fa, postavo pensieri, riflessioni, considerazioni inutili tra il serio e il faceto. Ora posto, per quel che serve ma a volte serve, solo appelli per staffette, affidi e adozioni. Ho eliminato diversi contatti, mi sono tolta da vari gruppi, nascondo post e persone. Tra Salvini, i vaccini e le ferie cone le relative foto di spiagge cosce e culi, non mi ritrovo. Per scrivere qui, devo accedere dal pc e non sempre ho tempo. Anzi raramente. Malgrado le ferie. Comunque. Sono stata una settimana in Alto Adige. Amo quei luoghi. Amo tutto di quei posti tranne alcuni cibi. Amo pure le seggiovie e i cuori di legno che li vendono pure i cinesi. Amo i posti frequentati (li amo di meno) e amo quelli solitari (li amo di più). Amo sentir parlare ladino e pure le ragazze in costume che ti portano lo strudel e magari ti mandano mentalmente a quel paese, chè quel costume sarà scomodissimo. Non so mettere foto qui. Con Splinder sapevo farlo e comunque ancora non le scarico sul pc, le foto. Questa cosa della vacanza la sapete solo voi. Vorrei mettere una foto del Boè o del lago di Sorapis ma non fa niente. Ho camminato tanto, ho sofferto di vertigini, mi è venuta la vescica ad un piede ma meno male ad uno solo. Ma sono contenta di aver fatto cose che non pensavo di fare, visto che son partita come una convalescente barcollante. Tipo adesso. Barcollo. In questa città che non vi racconto più perchè fatico ad amarla. La amo se esco al mattino presto e non incontro nessuno. O se faccio strade ignorate. Faccio fatica a relazionarmi. In realtà è il confronto che mi irrita. Quelle domande che la gente ti fa per poter dire "Io...i miei figli...il mio lavoro..." Io non faccio domande. A malapena chiedo "come stai", chè non me ne importa niente. Di chi mi importa come sta, lo so a prescindere, non devo chiederlo per strada. Ma la gente ha la bocca piena di trionfi, obiettivi raggiunti, vanti e vanterie. E allora evito.
Scusate se passo poco da voi. Dovrei accendere il pc, con il cellulare posso leggervi ma rispondere affatica i miei occhi. Anzi, il mio occhio (forse mezzo) chè l'altro, vabbè, niente.
Però continuo a volervi bene.
Vi sarà sempre qualcuno che non venderà la sua anima per un pugno di fave e un pezzo di pecorino. -Silone-
domenica 12 agosto 2018
martedì 31 luglio 2018
Non è facile...
Non è facile riaprire il blog escrivere un nuovo post. Dopo un anno, poi. Non è facile nulla. Il caldo. Sarà colpa del caldo, questa voglia di estraniarmi ma di tornare qui. Del caldo che disfa e strapazza.E non saper cosa dire. Quello che succede dentro e quello che succede fuori. Io che vivo dentro. Che cerco di ignorare il fuori. E voi come state? Ora faccio un giro. Finchè gli occhi reggono. Cercando di resistere all'afa. Grazie.
domenica 28 maggio 2017
scomparire
Come vivono le persone che si vogliono bene? Come si svegliano, come si guardano, come sorridono?
Come fanno posto nella vita, la propria e quelle altrui? Occupano spazio, tempo e pensieri altrui, dopo aver invaso i propri?
E quelle che non si amano, quelle, cercano di annullarsi, di frammentarsi, di disgregarsi per assomigliare al nulla. Per trovare nel nulla un po' di spazio e un po' di tempo. E affondarci, senza pensieri.
Come fanno posto nella vita, la propria e quelle altrui? Occupano spazio, tempo e pensieri altrui, dopo aver invaso i propri?
E quelle che non si amano, quelle, cercano di annullarsi, di frammentarsi, di disgregarsi per assomigliare al nulla. Per trovare nel nulla un po' di spazio e un po' di tempo. E affondarci, senza pensieri.
martedì 23 maggio 2017
pubblicità?
Scusate, perchè mettete la pubblicità nei blog? Guadagnate qualcosa? Già è faticoso navigare tra blog, ormai. Per pigrizia, per mancanza di interessi comuni, per latitanze varie. Ci mancava la pubblicità, ci mancava. Ciao.
mercoledì 3 maggio 2017
post breve
Non sono un animale da compagnia. Non sono una persona socievole. Non riesco a curare amicizie e conoscenze. Non riesco a curare neanche me stessa. Canto, per me, fa rima con rimpianto, sabbia con rabbia, mare con celare. Cielo, poi, fa rima con velo. Quello che qui stendo prima di salutarvi. E niente, il post finisce qui.
giovedì 27 aprile 2017
audiolibri
Invecchio e invecchio male. I miei occhi hanno problemi seri. Non leggo più, io che divoravo due libri a settimana. Dopo un lungo periodo di astinenza e di dolore, ho scoperto gli audiolibri. Alcuni si possono scaricare gratuitamente, altri si scaricano più o meno illegalmente. Poi c'è Audible. Si paga un abbonamento mensile e la scelta, per ora, è vasta, anche se non è facile trovare, tra gli audiolibri, roba che valga davvero davvero la pena di essere ascoltata. Non per i titoli, ma proprio per i lettori. Voglio dire, leggere un libro non significa interpretarlo, drammatizzarlo. E la voce deve essere chiara, senza accenti dialettali o ammiccamenti, musiche di sottofondo o effetti speciali. Per cui le scelte si restringono. Ho apprezzato molto la trilogia Millennium letta da Claudio Santamaria, per dire. Che è stato così carino da leggermi anche La camera azzurra e Il piccolo libraio di Archangelsk, di Simenon. E il buon Maigret letto da Giuseppe Battiston. Ora sto ascoltando Il Gattopardo, e voi direte Il Gattopardo? Sì. Il principe Salina letto da Toni Servillo è qualcosa che, se lo ascoltate, non vi staccate le cuffie, pure se lo sapete a memoria. Seguiranno alcuni romani di Maurizio Di Giovanni, letti da Peppe Servillo. Mi fido di entrambi. Ultimo nella lista ma non nel mio cuore, Nanni Moretti. Nanni Moretti che legge Caro Michele, di Natalia Ginzburg. Ora, su questo romanzo, dovrei fare un post a parte. Un libro che amo, che ho letto decine e decine di volte, che so a memoria. E se qualcuno lo ascoltasse, così, all'improvviso, letto da Nanni Moretti mi darebbe della pazza. Io, invece, credo che Nanni sia perfetto per questa lettura. La sua voce piana, monotona, monocorde, è la sola in grado di narrare quel periodo e quelle solitudini. Praticamente perfetto. Se non conoscete il libro, andate a leggerlo, ve lo consiglio.
Avrei altre cose da raccontare, su questa cosa degli audiolibri. E anche su altro. Lo farò la prossima volta. Grazie a chi passa di qui. Vi voglio bene.
Avrei altre cose da raccontare, su questa cosa degli audiolibri. E anche su altro. Lo farò la prossima volta. Grazie a chi passa di qui. Vi voglio bene.
martedì 18 aprile 2017
eccomi
Un nuovo post solo per salutare i vecchi amici. Ho avuto problemi per accedere dal computer, che ormai uso poco, al povero blogghetto. Dal cellulare, aggeggio infernale di ormai uso, ahimè, indispensabile, leggo poco e scrivere mi fa fatica. Ce l'ho fatta, però. Un caro saluto e a presto. L'emozione, giuro, mi impedisce di andare oltre, ma non lascerò questo luogo di pace. Buona giornata a tutti.
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