sabato 12 aprile 2014

andrò a votare e chi






Vi avevo scritto qui che stavolta avrei votato, alle europee, alle regionali non credo proprio. E vi avevo detto che me lo aveva chiesto Pluto. Ora Pluto delle votazioni se ne frega altamente. E con lui se ne fregano gli altri Cani dell'Aquila che sono Prosperino, la sua morosa che si chiama Key, poi Gigino, Morgana, Bianchina e Nerone. Sono i nostri Cani del centro, quelli che vivevano in centro già prima, quelli che hanno le cucce nel parco del Castello che sarebbe il Forte spagnolo, quelli liberi che mai farebbero i cani di famiglia. Quelli un po' vecchi ma belli orgogliosi fedeli e fieri. Quindi se ne fregano, anzi ce ne freghiamo, loro ed io. Solo che a 'ste europee si presenta una delle loro nutrici assistenti volontarie un po' mamme e un po' badanti. Si presenta Annalucia Bonanni. Si presenta con Tsipras. E me ne fregherei pure di Tsipras chè ormai 'sti cazzi è l'unico mio pensiero ma invece no, vado lì e voto Annalucia. Perchè è in gamba, perchè si è impegnata tanto per la nostra città, da subito, in prima persona, con forza e coraggio. E perchè se i Cani dell'Aquila, quelli che vi ho detto ma anche quelli meno conosciuti ma più bisognosi, stanno bene, malgrado tutto quello che è successo e succede, gran parte del merito è suo. E questo è il motivo principale. E già da solo mi pare più che sufficiente. Poi se si vuole discutere di Tsipras, sappiate che mi trovate impreparata. E neanche ho intenzione di studiare.

domenica 6 aprile 2014

cinque anni dopo, grazie

E sono cinque anni tondi tondi. E forse dovrei scrivere cosa stavo facendo cinque anni fa. Dove come perchè con chi. O forse dovrei fare un bilancio, di questi cinque anni. E raccontare lo strazio, il dolore, le speranze, la delusione, la rabbia. No, nulla di tutto questo. Voglio, con questo post, dirvi grazie. Dire grazie, un grazie profondo, a tutti quelli che, in quei giorni privi di aggettivi significativi, mi furono vicini. A tutte le amiche e gli amici di questo blogghetto che chiesero di me, che mi scrissero, che mi telefonarono, che mi offrirono aiuto e disponibilità. Furono tanti, davvero tanti. E ancora oggi e sempre vi sono e vi sarò riconoscente. Grazie a chi ancora mi legge, grazie a chi ha deciso di chiudere questa esperienza virtuale. Io vi ricordo tutti e vi abbraccio uno ad uno, siete stati importantissimi e ancora lo siete. Grazie grazie grazie, vi voglio bene.

sabato 5 aprile 2014

cinque anni, la vigilia






San Massimo, la cattedrale. Non è la chiesa più bella e neanche la più importante. Questa immagine, però, è significativa. Perchè se andate in piazza Duomo e guardate la facciata vi viene da pensare che non è successo niente. Ma dentro è spezzata. Come la vedete nella foto. Come noi.

sabato 29 marzo 2014

Esserino e Balena

Un regalo per i lettori del blogghetto, un Blog che seguo da sempre e del quale (onorata e contenta) fui la prima commentatrice. Un Blog che amo tantissimo e che fa fare una capriola al mio vecchio cuore ogni volta che ne vedo un aggiornamento. Un Blog che racchiude tanti sentimenti, tante emozioni. Legate ai personaggi che lo animano, alle loro storie, al loro narrarsi. Esserino e Balena sono Gatti come Gatto è Ito e poi ci sono Dante Holly Bob Dani Dino Uliano e tante altre vite che ho imparato a conoscere e che amo. Ve lo propongo (molti di voi credo che già lo conoscano) perchè credo che anche voi ve ne innamorerete, perchè è impossibile non innamorarsene. Impossibile non ringraziarlo per ogni post, prezioso dono.
Questa è la loro presentazione:

" Il blog fatevi i gatti vostri nasce per iniziativa di Esserino Gatto, perennemente seduto sul pc di zia, con l’aiuto del nipotino di mamma umana Bobby, vero adoratore di questo gattino col quale si identifica e al quale attribuisce doti intellettive e culturali straordinarie per un micio. L’ interpretazione dei pensieri ed umori di Balena è opera della giovanissima ma non meno pazza sorella Dani che, quando il fratello ha troppo da fare, lo sostituisce nell’ausilio a Esserino. Nella lettura globale “blogale” è facile incontrare: incongruenze, contraddizioni, differenti versioni di un fatto. Derivano dall’ essere questo blog un luogo virtuale in cui si avvicendano più autori, differenti teste, differenti stili e soprattutto conoscenza dei fatti di seconda mano, avvenuta per lo più attraverso le veglie di Dante, amante del racconto orale ma poco dello scritto. DANTE, il babbo umano, i gatti se li è trovati in casa, partoriti da una gatta libera Agata che li ha concepiti (forse) con Benito (così detto per le pose autoritarie e per la nevrotica ,ricorrente affermazione della propria maschia e latina virilità). Della cucciolata, il grosso Balena e lo smilzo Esserino, in simbiosi fin dalla nascita sono stati trasferiti a casa di mamma Holly, quasi sempre detta la mamma umana, quale pegno di amore da parte di Dante.Gli altri sono stati sistemati tutti presso amici A giugno 2007 Agata è scomparsa nel nulla. ITO (così familiarmente detto) continua a fare il gatto guardiano a casa del babbo, in quella fascia di alta maremma cara a Fattori e ai Macchiaioli. Dante carattere irrequieto, spirito libertario sempre in contrasto con tutto ciò che è ordine e potere, vive facendo il pescatore tra Livorno e Piombino e l’arrotino in giro per l'Italia. Ha studiato ed ha avuto una brillante carriera ma il carattere insofferente, le prese di posizione radicali, diverse peripezie giudiziarie lo hanno portato dai convegni universitari al fiasco del vino. Di sé non parla molto, beve (troppo) suona l’armonica, improvvisa versi, ama i gatti e la mamma. Quando non pesca sul Tirreno,vive in una sorta di pendolarismo tra la sua bicocca sul mare, la casa del nonno a Livorno, dove è nato e incontra tutti i suoi amici, e Venezia dove vive la mamma. Per singolare coincidenza anche la mamma vive di pesca. Mentre Dante è un omaccione robusto e talvolta sovrappeso Holly è esile e raffinata. Avendo ereditato una barca per la pesca (sarebbe meglio dire la raccolta) delle vongole,ha scelto questa attività come alternativa agli impieghi precari che svolgeva da tempo. La pesca in laguna, un tempo fruttuosa, al momento è fortemente ridimensionata a causa dell’inquinamento e gli incassi un tempo buoni stanno andando piuttosto male. Adora i suoi gatti ed è perennemente in attesa dell’arrivo di Dante. Appena può va lei a trovarlo e si prende cura del babbo gatto ito che a causa delle lotte con gli altri maschi ha perennemente bisogni di medicazioni. Ruotano intorno alla famiglia e intervengono occasionalmente nel Blog: NONNO ULIANO e DON LUIGI (sacerdote in pensione): ultra ottuagenari, sono stati partigiani insieme quando erano poco più che ragazzi. Sopravvivono con dignità e fatica aiutandosi e bisticciando di continuo come Peppone e don Camillo, le loro fonti di angoscia sono rispettivamente la scomparsa dei comunisti e i discorsi del papa. DINO il lavacani: compagno di infanzia di Dante (rimasto orfano di mamma dalla nascita ha avuto il latte da nonna Argia, scomparsa anche lei una decina d’anni fa) hanno studiato insieme ma anche Dino non ce l’ha fatta a digerire il sistema e ha preferito la toilette per animali alla cattedra universitaria. Continua a laurearsi in discipline disparate che spaziano dalla filosofia alla biologia marina. Di fede marxista leninista sono famosi i suoi scontri con Dante anarchico libertario. Al momento sembra vivere una fase emozionale peggiore.Recentemente la mamma ha avuto in dono dal fratello un portatile seminuovo, così il vecchio macinino su cui furono scritti i primi post è passato come dotazione del Bar, consentendo al gruppo di Livorno di interagire in tempo quasi-reale. AMPELIO: Il circolo degli amici Livornesi si ritrova a un baretto (Bar Nado, nome del suocero di Ampelio) gestito da lui che non è un cuor di leone ma è furbo e da NARA: sua moglie (costretta a far quasi tutto lei in casa e al bar) Sono avanti con gli anni e non si sa quanto reggeranno col bar. I FIGLI di Ampelio (che hanno nomi di insetti, tipo ZANZARA, TAFANO, MOSCA, per il loro modo insistente di richiedere attenzione fin da quando erano in età infantile) compaiono ogni tanto. Il Tafano e Zanzara, ambedue giornalisti free-lance, talvolta scribacchiano sul blog per conto proprio o in aiuto del nonno Uliano."

e se cliccate QUI trovate il Blog a me più caro

sabato 22 marzo 2014

sogno

Allora, io dormo (poco) con le gocce, per cui faccio dei sonni (brevi) ma profondi e non ricordo cosa sogno. Ieri sera avevo la gatta che mi dormiva addosso e non ho potuto prendere le gocce, ho dormito (pochissimo) ma ho sognato. Ho sognato che mi affacciavo alla finestra di questa casa, la rete di recinzione che c'è sotto era, nel sogno, la ringhiera del balcone di una casa dove erano stese delle enormi coperte di pelliccia, grandissime. Guardando meglio, sopra a tutte, c'era una specie di pelle spellata di cavallo ma enorme, sembrava una pelle di giraffa per come era grande ma era di cavallo. Io pensavo "ma chi ha potuto fare una cosa del genere? e dove esiste un cavallo così grande?". Mi affacciavo di nuovo e vedevo che 'sta pelle era per terra spiaccicata ma si muoveva, allora cercavo aiuto e un signore che passava mi dice "è un cavallo ma non è morto, è vivo, e adesso vola". Vola? Insomma questo cavallo si mette in piedi ed era enorme con un manto lungo e nero. Inizia a correre e si alza in volo perchè aveva pure le ali. Allora scendo in strada e chiamo mio marito. Intanto il cavallo era sceso e camminava e io dico a mio marito "guarda bene adesso il cavallo vola, vedi? corre corre e poi si alza in volo". Mio marito non capiva e io mi arrabbiavo e gli dicevo "lo vedi lo vedi? corre e poi vola!" Ma lui non capiva e io mi arrabbiavo.

Stasera prendo le gocce.

martedì 18 marzo 2014

andrò a votare...

...alle europee. E darò un voto da cani. E sarò contenta di poterlo dare, 'sto voto. Perchè lo devo a Pluto, Prosperino, Key, Nerone, Bianchina, Gigino, Morgana e a tutti i Cani della mia città. Ah-ha. Lascio il post incompleto, vi aggiornerò, lo prometto. Se e per quel che ve ne importa.